<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><rss xmlns:atom='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' version='2.0'><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-5936033911244826545</atom:id><lastBuildDate>Fri, 01 Jan 2010 16:01:43 +0000</lastBuildDate><title>InBlostro</title><description></description><link>http://inblostro.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Inchiostro)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>198</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-5936033911244826545.post-6589694941659578252</guid><pubDate>Sat, 02 Feb 2008 00:22:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-02-02T01:26:08.898+01:00</atom:updated><title>Nuovo blog!</title><description>Annuncio per tutto il popolo della rete:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inchiostro ha deciso finalmente di unificare (e uniformare graficamente) il sito internet e il blog. Pertanto invitiamo tutti i visitatori a navigare sulle nuove pagine, consultabili all'indirizzo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://inchiostro.unipv.it/"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;http://inchiostro.unipv.it/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Tutto il materiale presente su questo sito è stato trasferito. Buona navigazione!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5936033911244826545-6589694941659578252?l=inblostro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://inblostro.blogspot.com/2008/02/nuovo-blog.html</link><author>noreply@blogger.com (Zio Rufus)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-5936033911244826545.post-8735532875995027376</guid><pubDate>Sun, 27 Jan 2008 13:20:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-01-27T14:30:52.346+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Italia</category><title>Il Valore Della Memoria</title><description>&lt;em&gt;Di Francesca Macca&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;27 Gennaio: Giorno Della Memoria. Ritengo che il messaggio del professor Luzzato sia molto valido perchè un evento "così" non sia solo un muso triste per un giorno o un minuto di silenzio, ma divenga pura voglia di "fare qualcosa per”.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;strong&gt;IL VALORE DELLA MEMORIA&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;Messaggio del Prof. Amos Luzzatto&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_1-TJhfXYZXM/R5yF9ZUy58I/AAAAAAAAAFw/6UQF5eiZ6kc/s1600-h/Luzzatto.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 197px; height: 205px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_1-TJhfXYZXM/R5yF9ZUy58I/AAAAAAAAAFw/6UQF5eiZ6kc/s320/Luzzatto.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5160146562876368834" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La memoria della memoria, questa espressione sembrerebbe una “battuta” assurda o uno slogan pubblicitario. E sarebbe davvero tale, se la memoria consistesse nell’apertura di un nostro archivio segreto (individuale o collettivo, poco importa) per riportarne alla luce informazioni preziose che la trascuratezza o, peggio, la volontà di dimenticare, avrebbero tentato di occultare.&lt;br /&gt;Ma non è necessariamente così.&lt;br /&gt;La memoria è un possente strumento per capire e per rispondere alle sollecitazioni del presente. La guerra nei Balcani, il Medio Oriente in fiamme, il minacciato “scontro di civiltà” dimostrano che l’odio fra le genti e le stragi degli innocenti non sono una pura e semplice eredità di un passato sogno di incubi; e allora, alle nostre menti si affaccia la domanda angosciata: ma sarà sempre così, anzi, sempre più così?&lt;br /&gt;La risposta implicita che abbiamo dato a questa domanda fino a questo momento era di concludere che la Shoah fosse stata a tal punto mostruosa da risultare incomprensibile con i comuni strumenti della mente umana, che fosse stata, in una parola, “follia”, sia pure follia criminale: follia degli uomini, follia di un intero popolo, follia di Hitler. E, come tale, almeno per coloro che credono nella razionalità di fondo dello spirito umano, irripetibile. Tanto da giustificare l’autentico giuramento con il quale si concludevano tutte le nostre manifestazioni: “Mai più”.&lt;br /&gt;Sentiamo però che questo modo di affrontare la memoria non è più sufficiente.&lt;br /&gt;Perché la nostra premessa non è scevra da critiche; la memoria non è, infatti, un supporto magnetico cui attingere dati ma è una funzione attiva della nostra mente, che sa in partenza a quale tipo di dati rivolgere la propria attenzione e quali, invece, trascurare; che sa in partenza quali sono i problemi che deve affrontare e, spesso, ha già formulato, se non proprio un giudizio definitivo, almeno delle ipotesi di risposta; e cerca “nella memorie” quei dati che possono confermare o respingere il giudizio stesso.&lt;br /&gt;Possiamo dunque indicare dei cosiddetti “valori” che sono in realtà giudizi dei quali siamo già forniti a priori e che orientano il nostro modo di scavare in profondità nella memoria? Certamente, sì.&lt;br /&gt;Il primo dei nostri valori si chiama civiltà ed esso significa il procedere del consorzio umano dalla legge del trionfo del più forte a quella del supporto per i più deboli, dalla soppressione del rivale o di quello che si ritiene possa soltanto chiedere alla società senza nulla dare, al principio della solidarietà.&lt;br /&gt;Il secondo valore significa valorizzare la varietà umana, la ricchezza delle “altre” culture, delle altre lingue, delle altre Fedi. Esso significa la libera circolazione delle idee, senza opporvi ostacoli, neppure economici.&lt;br /&gt;Il terzo valore, infine, indica il dialogo, il confronto, la trattativa, come unici strumenti che possono risolvere i contenziosi umani, proibendo, come reato, qualsiasi ricorso alla violenza.&lt;br /&gt;“Memoria” significa allora scavare nel passato in modo selettivo, per cercarvi non tanto le gesta degli eroi sui campi di battaglia quanto gli esempi di solidarietà e di cooperazione; esempi forse rimasti nell’ombra ma non per questo meno rilevanti, forse al contrario. E’ questa infine quella Memoria che può diventare uno strumento di fiducia nel domani. E’ questa che ci accingiamo a celebrare.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Chi è Amos Luzzatto…&lt;br /&gt;La Stampa, 15/09/2005&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Nato a Roma nel 1928, Amos Luzzato ha ricoperto la carica di presidente dell'Unione delle comunità ebraiche in Italia dal 1998 e fa parte di una famiglia di vecchia tradizione. Il nonno materno, Dante Lattes, fu uno dei principali esponenti della cultura ebraica italiana del secolo scorso e il trisavolo paterno, Samuel David Luzzatto, Shadal, fu docente al Collegio Rabbinico di Padova ed esponente italiano della «Wissenschaft des Judentums». Luzzatto ha trascorso l’adolescenza a Gerusalemme, fino al 1946, e per oltre 40 anni è stato chirurgo in diversi ospedali italiani. Come studioso ha approfondito le applicazioni dei metodi matematici alle ricerche medico-cliniche e ama farsi definire «medico-studioso di cultura ebraica». Tra i suoi scritti, spiaccano i saggi nei libri «Sinistra e questione ebraica», «Ebrei moderni», «Oltre il Ghetto», «Annali Einaudi - Storia degli ebrei d'Italia».&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5936033911244826545-8735532875995027376?l=inblostro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://inblostro.blogspot.com/2008/01/il-valore-della-memoria.html</link><author>noreply@blogger.com (Inchiostro)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_1-TJhfXYZXM/R5yF9ZUy58I/AAAAAAAAAFw/6UQF5eiZ6kc/s72-c/Luzzatto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-5936033911244826545.post-8124807706805217083</guid><pubDate>Thu, 24 Jan 2008 19:45:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-01-25T09:54:34.497+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>politica</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Italia</category><title>Per colpa di chi?</title><description>[&lt;em&gt;Il presente post rappresenta le opionioni di un redattore di Inchiostro e pertanto non sono per nulla attribuibili all'intera redazione&lt;/em&gt;]&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Doretta&lt;/strong&gt;: Ciao, perchè mi trovo qui?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Luca&lt;/strong&gt;: Non lo so... in effetti di solito compari in un altro blog, quello di &lt;a href="http://www.ziorufus.it/?cat=3"&gt;Zio Rufus&lt;/a&gt;...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Doretta&lt;/strong&gt;: E' vero. A questo punto, dal momento che sono qui, potrei fungere da pretesto narrativo per il tuo post...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Luca&lt;/strong&gt;: Credo sia un'ottima idea. Di cosa vuoi parlare?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Doretta&lt;/strong&gt;: Che ne dici della caduta del governo Prodi?&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sono tra i pochi italiani, tra i pochissimi italiani, che stimano senza condizioni &lt;strong&gt;Romano Prodi&lt;/strong&gt; e ai quali la fine del suo governo, per mano dell'ex cosiddetto ministro di grazia ed indulto &lt;strong&gt;Clemente Mastella&lt;/strong&gt;, lascia non poco di amaro in bocca...&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Sono certamente il primo ad ammettere i limiti di questo centrosinistra, le sue tante ca**ate, gli errori di questa armata brancaleone composta da gente troppo occupata a spartirsi le poltrone (area centro-sinistra) o a fare le verginelle dell'ideologia (area sinistra) per tentare di sistemare le cose...si poteva e si doveva fare di più...&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ma io mi ricordo di quando al governo c'era lo &lt;a href="http://www.volpin.it/photogallery/berlusconi/berlusconi_009.jpg"&gt;psiconano&lt;/a&gt;, delle sue ca**ate ciclopiche, delle figuracce internazionali, della &lt;a href="http://img89.imageshack.us/img89/3315/incuboen1.jpg"&gt;combriccola di lestofanti o semplici idioti o totali teste di ca**o&lt;/a&gt; messe alla guida di questo paese... io mi ricordo tutto e il solo pensare che tutto questo possa tornare mi rende a dir poco nervosetto...&lt;br /&gt;Perché poi questo è successo? Per la guerra? Per la lotta al precariato? Per qualche ragione etica insormontabile?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No, nulla di tutto questo.La destra (questa destra) governerà l'Italia per la prossima era geologica perché Mastella si è rivelato per quello che in realtà è: un luogo comune, l'esemplificazione del familismo amorale in salsa mediterranea, il clientelarismo fatto a programma politico, la spregiudicatezza civile e politica come unica ragion d'essere...&lt;br /&gt;Lo sconforto è grande, troppo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Però, &lt;strong&gt;almeno per 20 mesi, ho avuto la soddisfazione di avere un presidente del consiglio non inquisito&lt;/strong&gt;, non piduista, senza alcun conflitto di interessi, che ha cercato di rimediare ai danni del governo precedente come poteva, che ha cercato di sanare quell'abominio che è l'evasione fiscale...&lt;br /&gt;Il tutto con una maggioranza a lui ostile (tutti lo detestano e, dall'Udeur a Rifondazione, non hanno fatto altro in questi mesi che sabotare ogni mossa del governo), un'opposizione che fa il suo dovere e lo infanga dalla mattina alla sera, una larga fetta dei media contro di lui (e non parlo di critiche legittime, ma di organi di stampa di proprietà del leader dell'opposizione, il che è una cosa leggermente diversa...)...&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ok, non è che una magra consolazione. Ma, visto i precedenti e quello a cui stiamo andando in contro, ci sarà un giorno in cui rimpiangeremo tutto questo...&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_vlq9MsFGvzE/R5js8tgd_VI/AAAAAAAAAFI/KXsYECuNhzw/s1600-h/tristezz.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5159133900904987986" style="" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_vlq9MsFGvzE/R5js8tgd_VI/AAAAAAAAAFI/KXsYECuNhzw/s320/tristezz.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5936033911244826545-8124807706805217083?l=inblostro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://inblostro.blogspot.com/2008/01/per-colpa-di-chi.html</link><author>noreply@blogger.com (Luca R.)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_vlq9MsFGvzE/R5js8tgd_VI/AAAAAAAAAFI/KXsYECuNhzw/s72-c/tristezz.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>5</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-5936033911244826545.post-7823898346038296338</guid><pubDate>Thu, 24 Jan 2008 10:23:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-01-24T11:40:39.280+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>università</category><title>La matematica non è un’opinione (!?)</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_1-TJhfXYZXM/R5hpdpUy55I/AAAAAAAAAFY/xKVpZ8ilkMw/s1600-h/algoritmoparcheggio.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_1-TJhfXYZXM/R5hpdpUy55I/AAAAAAAAAFY/xKVpZ8ilkMw/s320/algoritmoparcheggio.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5158989331183101842" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;di Alice Gioia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mercoledì 16 gennaio, Furio Honsell, Magnifico Rettore dell’Università di Udine, ha presentato il suo ultimo libro, “L’algoritmo del parcheggio”, nell’ambito di una conferenza organizzata da Studenti Indipendenti, alla quale hanno partecipato anche il Magnifico Rettore dell’Università di Pavia, Antonino Stella, e il professor Biffi, della facoltà di Matematica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E si che mi ero ripromessa di non parlare mai più di matematica: cinque sofferti anni di liceo scientifico mi sono bastati. Invece eccomi qui, in un’affollata aula Foscolo, con i piedi bagnati e un block notes, ad ascoltare rapita il monologo di Furio Honsell, il Magnifico, come lo chiama la Littizzetto. Quei pochi minuti che Fazio gli riservava ogni weekend non hanno mai reso onore alla simpatia e alla loquacità nascoste dietro alle grandi lenti del professore, che ha sorpreso tutti esordendo con un’affermazione bizzarra: fare matematica è come ridere di una battuta di spirito. Ci vogliono la stessa arguzia, la stessa prontezza, la stessa capacità di mettersi in gioco e di guardare le cosa da una prospettiva diversa. Per esempio: il fine giustifica i mezzi, il rozzo no (potete pensarci su prima di ridere, tranquilli).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La chiacchierata è poi proseguita sullo stesso stile: il concetto è che la matematica è una delle esperienze cognitive più frequenti della nostra vita e, soprattutto, ha dei lati estremamente utili e divertenti. Dal risolvere problemi sulla spinta di Archimede a massimizzare il numero di monetine per pagare il caffè, in modo da liberarsi le tasche e ottenere un &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_1-TJhfXYZXM/R5hq-ZUy57I/AAAAAAAAAFo/FusmlEdf9PA/s1600-h/1_549.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_1-TJhfXYZXM/R5hq-ZUy57I/AAAAAAAAAFo/FusmlEdf9PA/s200/1_549.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5158990993335445426" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;sorriso riconoscente dalla cassiera. Dalla divisione in parti uguali di una torta, all’aneddoto storico sulla principessa costretta a scegliere uno sposo tra tre candidati, i quali però gli venivano presentati uno alla volta, per cui la scelta del primo precludeva gli altri due e viceversa (insomma, la versione medioevale di&lt;em&gt; Next!&lt;/em&gt;, uno di quei programmi assurdi di Mtv…). Su questo modello infatti si basa il problema cruciale, da cui il titolo del libro: riuscire a parcheggiare la macchina senza vivere l’angosciante esperienza dell’Indecisione cosmica, che ti porta a scartare il primo parcheggio disponibile, salvo poi ritornare a cercarlo fiduciosi e trovarlo occupato da un’altra auto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La soluzione ovviamente non ve la dico, andate a leggervi “&lt;em&gt;L’algoritmo del&lt;/em&gt;&lt;em&gt; pa&lt;/em&gt;&lt;em&gt;rch&lt;/em&gt;&lt;em&gt;eggio&lt;/em&gt;”, edito da Mondadori. Anche perché, e concludo con l’osservazione del professor Biffi, il ricavato sarà devoluto in beneficenza: come sottolinea la dedica all’inizio del libro, ci sono ancora troppe “piccole x” che non hanno potuto diventare grandi matematici, perché vittime delle ingiustizie del mondo, che li hanno privati e continuano a privarli di una vita e di un’istruzione dignitosa.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5936033911244826545-7823898346038296338?l=inblostro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://inblostro.blogspot.com/2008/01/la-matematica-non-unopinione.html</link><author>noreply@blogger.com (Inchiostro)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_1-TJhfXYZXM/R5hpdpUy55I/AAAAAAAAAFY/xKVpZ8ilkMw/s72-c/algoritmoparcheggio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-5936033911244826545.post-7284271175281462775</guid><pubDate>Thu, 24 Jan 2008 09:56:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-01-24T11:45:59.463+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>politica</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>università</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Italia</category><title>Lettera dei professori della Sapienza, la vicenda continua</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sulla &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Stampa&lt;/span&gt; di oggi viene pubblicata un’interessante intervista a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Luciano Maiani&lt;/span&gt;, ordinario di fisica teorica all’Università di Sapienza di Roma ed ex direttore del CERN di Ginevra e presidente dell’Istituto nazionale di fisica nucleare.&lt;br /&gt;Sarebbe stato designato alla guida del CNR da una commissione scientifica voluta da Mussi per valutare 40 curricula ed evitare una “&lt;i&gt;designazione politica&lt;/i&gt;”, ma, in seguito alla pubblicazione della “lettera dei 67 professori” (di cui fa parte), la sua scelta è in sospeso perché la commissione vuole tempo “&lt;i&gt;per chiarire&lt;/i&gt;”.&lt;br /&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(0, 0, 0); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Nell’intervista Maiani chiarisce che la lettera è stata scritta a novembre, ma «&lt;i&gt;è stata diffusa dai giornali due mesi dopo, in tutt’altro contesto e facendola passare come un’iniziativa per non far parlare il Papa all’università&lt;/i&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt;».&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(0, 0, 0); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;«&lt;i&gt;Questo è sbagliato nel merit&lt;/i&gt;o –aggiunge il professore- &lt;i&gt;e fortemente riduttivo nel discorso che noi volevamo fare. Io sono per l’assoluta libertà della scienza, non per mettere il bavaglio a chicchessia, meno che mai al Papa&lt;/i&gt;».&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(0, 0, 0); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Le Commissioni parlamentari hanno un mese per decidere e la disinformazione galoppa ancora.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;  Se da un lato va dato un punto a favore di Mussi per l’iniziativa della commissione scientifica, dall’altro bisognerà fare attenzione alle prossime mosse dei parlamentari affinché non si verifichino quegli strani fenomeni di “&lt;/span&gt;&lt;i style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;accordo bipartisan&lt;/i&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;” comandati dall’alto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;===&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Leggi l'&lt;a href="http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;amp;currentArticle=GWXOE"&gt;intervista&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Leggi la &lt;a href="http://www.fisicamente.net/portale/modules/news/article.php?storyid=1419"&gt;lettera&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5936033911244826545-7284271175281462775?l=inblostro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://inblostro.blogspot.com/2008/01/sulla-stampa-di-oggi-viene-pubblicata.html</link><author>noreply@blogger.com (dreand)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-5936033911244826545.post-6175422309622270757</guid><pubDate>Wed, 23 Jan 2008 10:48:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-01-24T11:45:05.840+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>politica</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>università</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Italia</category><title>"Il principio della laicità dello Stato non è negoziabile", Mussi, febbraio 2007</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.repubblica.it/2007/04/sezioni/politica/congresso-ds-2/inte-mussi/dire_10237728_27300.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 252px; height: 268px;" src="http://www.repubblica.it/2007/04/sezioni/politica/congresso-ds-2/inte-mussi/dire_10237728_27300.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(Rivisto il 24/1)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Siamo ai limiti del paradossi. Malgrado abbia passato più tempo a distinguersi dai centristi e dai cattolici della coalizione anziché svolgere il suo lavoro, il ministro dell’Università&lt;b&gt; Fabio Mussi&lt;/b&gt; rinnega ora questa sua prerogativa difendendo il Papa e non i 67 professori e gli studenti che hanno manifestato la loro avversione alla partecipazione del Pontefice all’inaugurazione dell’anno accademico alla Sapienza (ricordiamo che la lettera dei professori espone civilmente la loro contrarietà)&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;In un intervento parlamentare il “coso rosso Mussi” ha tenuto a esprimere «&lt;i&gt;un parere personale sincero ed autentico&lt;/i&gt;».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«&lt;i&gt;Quando il rettore Guarini ha chiesto al Ministro di partecipare all'inaugurazione dell'anno accademico - cerimonia nella quale era stata prevista la presenza del Papa che avrebbe preso la parola - ho accettato immediatamente l'invito ed ho ritenuto non solo giusta la presenza del Ministro, ma interessante poter partecipare ad una cerimonia, ad una manifestazione, nella quale una grande personalità come quella di Benedetto XVI avrebbe preso la parola&lt;/i&gt;» e –leggendo questo comunicato- si può ipotizzare che avrebbe abbassato il capo davanti al pontefice, come tanti altri suoi colleghi.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Difficile condividere le posizioni del Ministro a proposito di dialogo e disponibilità al confronto pensando a un personaggio come Benedetto XVI e i suoi vicini collaboratori –nella fattispecie Ruini- che dialogano a diktat, interferendo con dichiarazioni ad hoc nel dibattito politico-sociale italiano. Difficile condividere le posizioni sul confronto e sul «&lt;i&gt;al rapporto tra concezioni, visioni, teorie, filosofie e religioni diverse&lt;/i&gt;», quando gli stessi personaggi esprimono dei punti di vista poco aperti. Ne abbiamo un esempio recentissimo (vedi Ruini a proposito di legge 194 e di divorsi “rapidi”), malgrado tutte le cose dette nei giorni prima.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Il comunicato di Mussi continua ricordando altre occasioni passate durante le quali i pontefici hanno partecipato a cerimonie negli atenei italiani: «&lt;i&gt;È normale&lt;/i&gt;, -dice il ministro- &lt;i&gt;è naturale e fa parte della storia il fatto che anche le grandi autorità religiose prendano la parola all'università e si confrontino con quelli che la pensano legittimamente in modo diverso e ne contestano anche le tesi&lt;/i&gt;», rinnegando l’attitudine laica che l’ha portato alla scissione (e anche la frantumazione di zebedei con i suoi distinguo e le sue dichiarazioni). Al ministro sembra naturale che in Italia il Papa intervenga nei luoghi della scienza, e magari sembra anche naturale chiamare “confronto” la lettura pubblica di un testo (che non corrisponde proprio a un dibattito con persone “&lt;i&gt;che la pensano legittimamente in modo diverso&lt;/i&gt;”).&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;«&lt;i&gt;Il principio della laicità dello Stato non è negoziabile perché questo tema ha a che fare con la libertà. La Chiesa merita rispetto ma un grande partito deve comunque mantenere la sua autonomia intellettuale verso tutti&lt;/i&gt;», dichiarava nel febbraio 2007, mentre a distanza di un anno afferma che «&lt;i&gt;non è un attentato al principio di laicità il fatto che il Papa possa prendere la parola&lt;/i&gt;» alla Sapienza.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; Nemmeno come individuo, quindi non come rappresentante delle posizioni ufficiali governative, Mussi ha saputo esprimere un distacco da quanto avvenuto, criticare la scandalosa strumentalizzazione politica avvenuta ai danni dei professori. Ha saputo però deviare dalla linea caratteristica della Sinistra Democratica, a scapito di quanti credevano ancora nel suo progetto...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5936033911244826545-6175422309622270757?l=inblostro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://inblostro.blogspot.com/2008/01/il-principio-della-laicit-dello-stato.html</link><author>noreply@blogger.com (dreand)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-5936033911244826545.post-2939235191512628901</guid><pubDate>Mon, 21 Jan 2008 13:59:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-01-23T11:40:44.716+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>politica</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>religione</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>università</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Italia</category><title>Due pensieri sulla mancata visita del Papa all'Università La Sapienza</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_1-TJhfXYZXM/R5cY2ZUy54I/AAAAAAAAAFQ/PDk4kzsOVCE/s1600-h/20070716112324.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_1-TJhfXYZXM/R5cY2ZUy54I/AAAAAAAAAFQ/PDk4kzsOVCE/s320/20070716112324.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5158619220966303618" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Tolleranza "all'italiana"&lt;/span&gt;&lt;p style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;i&gt;di Paola Cabutto&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Perchè manifestare contro la visita del Papa all’Università La Sapienza di Roma in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico 2007/2008?&lt;br /&gt;Perché impedire ad un luminare della cultura, perché tutto si può dire di Papa Benedetto ma non che non sia un uomo di elevata cultura, di inaugurare un anno accademico in un’Università che si presume debba essere luogo privilegiato per l’espressione della cultura stessa?&lt;br /&gt;Perché fare della facile ironia sulla figura umana di Joseph Ratzinger quando per persone molto meno interessanti e più spaventosamente ignoranti si stendono tappeti rossi?&lt;br /&gt;Perché, invece di chiudersi sulle proprie posizioni, i giovani dell’ateneo romano, e dolorosamente bisogna anche menzionare alcuni docenti che hanno dimostrato un’ottusità stratosferica, non hanno accettato un confronto aperto e sereno con il Pontefice?&lt;br /&gt;Pensavano che Ratzinger si sarebbe presentato con la guardia svizzera e avrebbe sequestrato tutti occupando l’ateneo per ottenere il più alto numero possibile di conversioni?&lt;br /&gt;Non penso che il Suo intento fosse esattamente quello; semplicemente poteva essere un’occasione per una lettura in chiave cristiana dell’istituzione universitaria e di incoraggiamento per chi ancora oggi, nonostante le discriminazioni messe in atto da questa nostra società che si professa aperta al dialogo, alla tolleranza e all’accettazione, crede in Dio, per chi ha una fede salda costruita su principi che vanno aldilà dell’uomo Ratzinger ma che trovano piena espressione nella figura papale.&lt;br /&gt;Un’ultima riflessione sulle autorità chiamate in causa per questo fatto di cronaca: perché se il Presidente Napolitano, il Rettore dell’Ateneo romano e altre personalità politiche e non hanno espresso “rammarico e indignazione” per questa vicenda, non sono intervenuti prima che questa decisione venisse presa?&lt;br /&gt;La situazione è tipica delle istituzioni italiane: è inutile “piangere sul latte versato” ma forse bisognerebbe iniziare a riflettere…&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mi si nota di più se vengo e resto in disparte o se non vengo per niente?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;di Luca Restivo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Non dico che su questa faccenda del Papa sento puzza di bruciato perché mi sembrerebbe poco carino richiamare alla mente Giordano Bruno proprio in questa occasione, ma di certo ho come l’impressione che la realtà sia dannatamente più complessa di quanto possa apparire.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Innanzitutto, alcuni dati di fatto che non possono essere esclusi dalla discussione:&lt;/p&gt;&lt;div style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt; &lt;/div&gt;&lt;ol style="margin-top: 0cm; text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0);" start="1" type="1"&gt;&lt;li class="MsoNormal" style="line-height: 150%;"&gt;seppur descritte dai giornalisti quasi si trattasse delle truppe di Rommel pronte alla campagna d’Africa, chi il Pontefice si sarebbe trovato davanti alla Sapienza non sarebbe stato che una folla di persone che legittimamente (&lt;u&gt;legittimamente&lt;/u&gt;) esprimeva il suo diritto di protesta con armi letali quali cartelli di cartone e maschere di plastica fino a prova contraria la possibilità di manifestare è ancora contemplata dalla Costituzione e, per quanto ricordo, nessun comma bolla come illegale la contestazione ad un Pontefice&lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal" style="line-height: 150%;"&gt;la citazione più citata del pianeta, ovvero quella di Voltaire (“&lt;i&gt;non sono d’accordo con te ma mi farò uccidere per far sì che tu possa esprimere la tua opinione&lt;/i&gt;”) non c’entra nulla con questa storia, con buona pace dei giornalisti del “Foglio”. Non c’entra nulla per due motivi: &lt;ol style="margin-top: 0cm;" start="1" type="a"&gt;&lt;li class="MsoNormal" style="line-height: 150%;"&gt;il Papa aveva il pieno diritto di parlare&lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal" style="line-height: 150%;"&gt;i manifestanti avevano il pieno diritto di parlare&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt; &lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal" style="line-height: 150%;"&gt;alcuni autorevoli commentatori sostengono che mentre in U.S.A. il presidente iraniano Ahmadinejad può parlare all’università, in Italia il Papa non può farlo per via di un clima ostile concludendo che quindi siamo un paese poco libero. Il che è certamente vero, ma per altri motivi, che fanno rima con “–usconi”. Il Papa infatti poteva tranquillamente venire in facoltà (usando la metro, linea Blu) e tenere il suo discorso, ma per sua volontà (&lt;u&gt;e solo per sua volontà&lt;/u&gt;) non ha voluto.&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0);"&gt; &lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Ora, please, usiamo un po’ di memoria.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Nemmeno una settimana fa, dopo un incontro con Veltroni, Ratzinger rilascia una nota dove evidenzia il degrado in cui versa la città di Roma. Il giorno dopo (il giorno dopo!), come se fosse un berlusconi qualsiasi, parte la smentita, ma la frittata ormai era fatta, così come la dimostrazione di forza nei confronti di Walter. Ora, sfruttando un’occasione preziosissima servitagli su un piatto d’argento, gli ambienti del Vaticano hanno fatto fare una figura a dir poco barbina anche al governo Prodi, finendo per di più dalle parte delle vittime.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Chissà perché, ma con il clima che &lt;i&gt;si&lt;/i&gt; è creato (o meglio, che qualcuno che capisce come funzionano i media e che bazzica il Vaticano ha creato ad arte…) credo che nei prossimi mesi gli attacchi alla 194 e leggi simili si faranno sempre più insistenti e le voci contrarie sempre più flebili… &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5936033911244826545-2939235191512628901?l=inblostro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://inblostro.blogspot.com/2008/01/due-pensieri-sulla-mancata-visita-del.html</link><author>noreply@blogger.com (Inchiostro)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_1-TJhfXYZXM/R5cY2ZUy54I/AAAAAAAAAFQ/PDk4kzsOVCE/s72-c/20070716112324.JPG' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-5936033911244826545.post-2780047445392434220</guid><pubDate>Sun, 20 Jan 2008 00:37:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-01-21T10:07:28.983+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>religione</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>università</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Italia</category><title>Inchiostro, il pluralismo e la visita del Papa alla Sapienza</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Di fronte all'assurda situazione creatasi a seguito del mancato intervento di Benedetto XVI all'Università &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;"La Sapienza"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;, la redazione di &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Inchiostro&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt; esprime tutta la solidarietà ai 67 professori attaccati duramente (vedi il paradossale blog &lt;a href="http://www.pluralisti.blogspot.com/"&gt;http://www.pluralisti.blogspot.com&lt;/a&gt;) per aver espresso la propria contrarietà alla visita del &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Pontefice&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Un chiarimento per tutti coloro che vogliono trarre da questa iniziativa conclusioni affrettate e imprecise: non si tratta di lodare i docenti in questione per aver impedito l'intervento del Papa ma, piuttosto, si tratta di difendere un principio che dovrebbe essere inalienabile - il &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;pluralismo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt; - ma che invece rischia di essere intaccato e messo in disparte.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Come &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;studenti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;, come giornalisti, come cittadini ci schieriamo in difesa della pluralità di opinioni, idee, credi e convinzioni. E il cosiddetto "buonismo", stavolta, non c'entra proprio nulla.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Ecco il nostro pensiero, inviato ai 67 docenti:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Garamond;color:black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Stimati docenti,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-family:Garamond;color:black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;La redazione di Inchiostro, il giornale degli studenti dell’Università di Pavia, esprime la massima solidarietà a voi tutti per gli avvenimenti di questi giorni che vi hanno resi protagonisti involontari di una vicenda davvero sconsolante.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-family:Garamond;color:black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Come giornale studentesco cerchiamo, nel nostro piccolo, di difendere strenuamente quel concetto che nel nostro Paese così strano sembra essere sempre più sconosciuto: il pluralismo. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-family:Garamond;color:black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Siamo convinti che ogni singolo individuo, indipendentemente dal ruolo o dalla carica che occupa, possieda il diritto inalienabile di esprimere la propria opinione, le proprie idee, le proprie convinzioni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-family:Garamond;color:black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Nonostante molti di noi non condividano personalmente le idee di cui il capo della Chiesa Cattolica si fa portatore, non crediamo che per questo si debbano mettere in gioco i principi basilari di tolleranza e pluralismo, cardini della nostra società democratica, basata sulla tutela delle libertà.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-family:Garamond;color:black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Per lo stesso motivo crediamo profondamente che il vostro dissenso all’intervento di Papa Benedetto XVI all’Università “La Sapienza” di Roma, espresso in modo assolutamente civile e corretto, sia altrettanto valido e giusto, in forza dei principi sopra elencati.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-family:Garamond;color:black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Non crediamo invece né giusto né civile che questa vostra opinione venga strumentalizzata dai mezzi di informazione, aprendo così una moderna “caccia alle streghe” basata sulla violazione di un diritto inalienabile.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Garamond; font-style: italic;"&gt;Per la redazione di Inchiostro,&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Garamond; font-style: italic;"&gt;Alberto Bianchi&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Garamond; font-style: italic;"&gt;Direttore Responsabile&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" align="right" style="text-align:right"&gt;&lt;span style="font-family:Garamond;color:black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;«Posso non condividere la tua opinione, &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" align="right" style="text-align:right"&gt;&lt;span style="font-family:Garamond;color:black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;ma sono disposto a dare la mia vita affinché tu possa esprimerla»&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" align="right" style="text-align:right"&gt;&lt;span style="font-family:Garamond;color:black;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Voltaire&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt;    &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5936033911244826545-2780047445392434220?l=inblostro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://inblostro.blogspot.com/2008/01/inchiostro-il-pluralismo-e-la-sapienza.html</link><author>noreply@blogger.com (Inchiostro)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>4</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-5936033911244826545.post-8105383946682170214</guid><pubDate>Thu, 17 Jan 2008 09:26:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-01-17T10:47:47.674+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>politica</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>religione</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Italia</category><title>Satana è dappertutto, anche nelle università</title><description>Molto probabilmente voi non lo sapete, ma sarebbe comunque difficile saperlo. Quelli che ne sono a conoscenza fanno parte di un gruppuscolo e, come in "Fight club", hanno come regola principale la segretezza. Se tuttavia qualcosa dovesse uscire di bocca, verrebbe insabbiata sotto l'accusa di "diceria", "bufala", "maldicenza".&lt;br /&gt;Poi però, fortunatamente, ci sono delle persone coraggiose come &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Padre Livio Fanzaga&lt;/span&gt; che denunciano pubblicamente, dai microfoni di una delle radio più diffuse in Italia, un fatto grave: tra i vostri colleghi, tra gli studenti universitari, ci sono dei gruppuscoli satanici, "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;al limite del satanismo&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Satana è dappertutto, anche nelle università&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;Padre Fanzaga vi dirà di più: quel professore che tanto vi importuna con la sua severità, quello che vi mette 17 all'esame per la terza volta, o quell'altro professore di biologia iscritto al "&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pastafarianesimo"&gt;Pastafarianesimo&lt;/a&gt;" e molto critico verso i creazionisti, ecco, loro sono dei diavoli "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;con tanto di tridente e di coda&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;State tranquilli che è così&lt;/span&gt;" -dice il religioso- "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;non mi posso sbagliare&lt;/span&gt;". E continua: "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Se tu vai lì con quella gente lì e gli spruzzi l'acqua santa esce fuori il fuoco, fumano, se gli spruzzi con l'acqua santa fumano quella gente lì&lt;/span&gt;", per chi non avesse chiaro il concetto. "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Come avviene negli esorcismi più tremendi&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;E io -ingenuo- che pensavo fumassero solo drum e canne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto il Ministro dell'Università e della Ricerca Fabio Mussi denuncia: "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;C'è stata un'ignobile fuga di notizia dagli ambienti giudiziari&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;object height="355" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Va533YjJ84I&amp;amp;rel=1"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Va533YjJ84I&amp;amp;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="355" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5936033911244826545-8105383946682170214?l=inblostro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://inblostro.blogspot.com/2008/01/satana-dappertutto-anche-nelle.html</link><author>noreply@blogger.com (dreand)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>5</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-5936033911244826545.post-1489576752191607438</guid><pubDate>Tue, 15 Jan 2008 13:45:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-01-15T14:48:35.600+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>università</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Italia</category><title>Universitari romani contro la visita del Papa</title><description>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.corriere.it/Media/Foto/2008/01/15/SAPI169.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px;" src="http://images.corriere.it/Media/Foto/2008/01/15/SAPI169.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il rettorato della Sapienza occupato contro la visita del Papa. Che ne pensate?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5936033911244826545-1489576752191607438?l=inblostro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://inblostro.blogspot.com/2008/01/la-sapienza-occupa-contro-la-visita-del.html</link><author>noreply@blogger.com (dreand)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>7</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-5936033911244826545.post-5431209421917563770</guid><pubDate>Wed, 09 Jan 2008 17:48:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-01-09T18:52:50.565+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>politica</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Italia</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>inchiostro</category><title>Beppe Alfano</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.ladestra.info/public/wordpress/wp-content/uploads/2007/01/alfano3ne.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px;" src="http://www.ladestra.info/public/wordpress/wp-content/uploads/2007/01/alfano3ne.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'8 gennaio 1993 cadeva, sotto i proiettili della mafia, il giornalista Giuseppe Aldo Felice Alfano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5936033911244826545-5431209421917563770?l=inblostro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://inblostro.blogspot.com/2008/01/beppe-alfano.html</link><author>noreply@blogger.com (Mizar)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-5936033911244826545.post-3839953461438798506</guid><pubDate>Thu, 03 Jan 2008 22:43:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-01-03T23:58:03.188+01:00</atom:updated><title>Lo Stato dell'Università...</title><description>&lt;p align="center"&gt;&lt;object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" height="330" width="400"&gt;&lt;param name="width" value="400"&gt;&lt;param name="height" value="330"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="contentURL=/video/exit/universita.flv&amp;amp;imgPath=/img/video/320X240/5639.jpg"&gt;&lt;param name="src" value="http://www.la7.it/swf/flvplayer.swf"&gt; &lt;embed type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" flashvars="contentURL=/video/exit/universita.flv&amp;amp;imgPath=/img/video/320X240/5639.jpg" src="http://www.la7.it/swf/flvplayer.swf" height="330" width="400"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Per chi se lo fosse perso o per chi non fosse al corrente dei problemi dell'università italiana, vi propongo un estratto da una puntata di "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Exit&lt;/span&gt;" di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La7&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Da rilevare gli interventi di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Daniele Giordano&lt;/span&gt;, eletto nel 2004 al &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;CNSU&lt;/span&gt; e attuale coordinatore nazionale dell'UDU (&lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(0, 0, 0);" href="http://pavia.udu.it/index.php?Itemid=2&amp;amp;id=1&amp;amp;option=com_content&amp;amp;task=view"&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;).&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5936033911244826545-3839953461438798506?l=inblostro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://inblostro.blogspot.com/2008/01/lo-stato-delluniversit.html</link><author>noreply@blogger.com (dreand)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-5936033911244826545.post-602647421248817077</guid><pubDate>Sun, 30 Dec 2007 14:34:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-12-30T23:20:31.939+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>politica</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>università</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Italia</category><title>Nuovi concorsi per i ricercatori e un'agenzia di valutazione</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://sinistripercaso.files.wordpress.com/2007/10/normal_mussi_fabio.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 172px; height: 227px;" src="http://sinistripercaso.files.wordpress.com/2007/10/normal_mussi_fabio.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Sembra che qualcosa si stia muovendo e che, con l’anno nuovo, qualcosa di positivo possa accadere nel mondo universitario italiano. Dopo aver creato il suo nuovo giocattolo, la “Sinistra democratica” e essersi unito al gioco di altri colleghi con “&lt;/span&gt;&lt;st1:personname style="color: rgb(0, 0, 0);" productid="La Sinistra" st="on"&gt;La  Sinistra&lt;/st1:personname&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt; – Arcobaleno”, il ministro dell’Università &lt;/span&gt;&lt;b style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Fabio Mussi&lt;/b&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt; torna al lavoro occupandosi di ciò di cui dovrebbe occuparsi quotidianamente. Venerdì 28 dicembre infatti il Consiglio dei Ministri ha approvato il dispositivo che riapre le selezioni per accedere ai ruoli dei professori associati e ordinari (&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;previsti 4.000/4.200 nuovi ricercatori&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;" &gt; entro il 2009)&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;, bloccate da due anni e la nascita dell’ &lt;/span&gt;&lt;b style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Anvur&lt;/b&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;    &lt;p style="color: rgb(0, 0, 0); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;L’&lt;b style=""&gt;Anvur&lt;/b&gt; sarà un’agenzia di valutazione degli atenei italiani. Selezionerà i più produttivi che –conseguentemente- riceveranno più fondi a scapito degli altri atenei meno efficienti.&lt;/p&gt;  &lt;p style="color: rgb(0, 0, 0); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Si spera che l’Anvur potrà risolvere il problema dei fondi destinati alla ricerca che, come mostra un’inchiesta de “&lt;i style=""&gt;l’Espresso&lt;/i&gt;” (leggete &lt;a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/1918267/2"&gt;qui&lt;/a&gt;), vengono ‘sprecati’ essendo devoluti a atenei e ricercatori che non fanno ricerca. Alla faccia di tutti quelli che accusano i tagli di fondi alla ricerca da parte de governo.&lt;/p&gt;    &lt;p style="color: rgb(0, 0, 0); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Tuttavia il ministro Fabio Mussi continua a non convincere malgrado la riapertura dei concorsi : l’&lt;b style=""&gt;Andu&lt;/b&gt; (Associazione nazionale docenti universitari) giudica che le nuove regole per i concorsi universitari non siano ‘rivoluzionarie’ come vorrebbe il ministro, in quanto non fanno altro che ripristinare legge 210 del 1998 con una variazione: «a un posto bandito corrisponderà un solo vincitore. Non esisterà più il sistema delle idoneità». Secondo l’Andu: «la nuova legge sui concorsi in discussione alla Camera lascia intatta la divisione della docenza universitaria in tre ruoli (non distinguendo tra reclutamento e progressione di carriera), introduce la libera docenza a termine, gestita dai gruppi dominanti a livello nazionale, e salvaguarda la cooptazione locale».&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5936033911244826545-602647421248817077?l=inblostro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://inblostro.blogspot.com/2007/12/nuovi-concorsi-per-i-ricercatori-e.html</link><author>noreply@blogger.com (dreand)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>3</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-5936033911244826545.post-4478542012355453003</guid><pubDate>Fri, 21 Dec 2007 15:34:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-12-21T16:51:32.107+01:00</atom:updated><title>Concorso Vita Nòva</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://nova.ilsole24ore.com/nova24ora/images/2007/11/29/vitanva.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 270px; height: 293px;" src="http://nova.ilsole24ore.com/nova24ora/images/2007/11/29/vitanva.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Vi proponiamo un concorso indetto dal Sole24Ore, Vita Nòva.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Immersi in una grande trasformazione, dall’epoca industriale all’era della conoscenza, gli italiani hanno bisogno di raccontarsi. I protagonisti del cambiamento sono imprenditori, visionari, intellettuali, artisti. Gli oggetti del cambiamento sono i prodotti, i servizi, le idee, le opere d’autore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vita quotidiana è un quadro che muta, come il paradigma che le conferisce direzione e senso. Tutti hanno storie da raccontare per elaborare la grande trasformazione. Molti, speriamo, le vorranno condividere con il pubblico di «Nòva24». Nella chiave peculiare di «Nòva24»: mettendo al centro la persona, la sua capacità di innovare, tesa a cambiare il mondo in base al sogno, molto concreto, di poterlo migliorare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già. Perché VitaNòva non è solo un concorso. È un vero e proprio forum al quale tutti sono invitati a partecipare. Con testi, foto, video, audio che possano raccontare in breve che cos’è l’innovazione e chi è l’innovatore. Per contribuire a diffondere l’idea che proprio concentrandoci sull’innovazione possiamo guardare al passaggio storico nel quale siamo, appunto, immersi, con un poco di ottimismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I partecipanti a VitaNòva racconteranno l’innovazione con opere che siano pensate per essere utilizzate in rete, diffuse, richiamate, riproposte: una sorta di campagna di promozione virale delle storie che possono cambiare il mondo. Con ironia, o con crudezza, o con realismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stile narrativo dovrà catturare l’attenzione e muovere le coscienze. Perché stiamo cercando di richiamare le persone sensibili alla consapevolezza che è tempo di reagire, costruttivamente, alle difficoltà che viviamo: lavorando per una qualità dello sviluppo più decente, più intelligente, più orientata al lungo termine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E, naturalmente, VitaNòva è anche un concorso. Che parte oggi e si chiude il 31 gennaio 2008. In palio premi tecnologicamente avanzati che saranno assegnati da una giuria di esperti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma quello che conta è partecipare: perché in questo modo chi crede nell’innovazione e sa quanto ci sia bisogno di sostenerla, ogni giorno, vince di sicuro. Gli innovatori italiani si sentono spesso soli di fronte alle difficoltà che il contesto impone. Ma non sono soli. Sono molti e di grandissima bravura. Raccontarli, raccontare le loro idee, raccontare i risultati che generano ha un valore sociale enorme. E il pubblico attivo spesso dimostra di essere il migliore narratore di se stesso. Può farlo anche con VitaNòva. Buona creatività!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic; color: rgb(51, 102, 255);"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Link&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://nova.ilsole24ore.com/nova24ora/2007/11/vitanva.html#more"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Articolo Sul Concorso&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="color: rgb(0, 0, 0);" href="http://www.ilsole24ore.com/vitanova"&gt;Link Al Bando&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic; color: rgb(51, 102, 255);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5936033911244826545-4478542012355453003?l=inblostro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://inblostro.blogspot.com/2007/12/concorso-vita-nva.html</link><author>noreply@blogger.com (Inchiostro)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-5936033911244826545.post-4864985218678195768</guid><pubDate>Sun, 16 Dec 2007 22:20:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-12-19T14:28:29.638+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>politica</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>musica</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Italia</category><title>Dei pericolosi giovani intellettuali sovversivi</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.musicclub.it/foto/ge/big/Gemelli_Diversi.png.big.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 263px; CURSOR: pointer; HEIGHT: 326px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://images.musicclub.it/foto/ge/big/Gemelli_Diversi.png.big.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;A “&lt;a href="http://www.annozero.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,,1067115%5E1074647,00.html"&gt;&lt;b&gt;Generazione zero&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;”, la rubrica di Annozero gestita da &lt;b&gt;Beatrice Borromeo&lt;/b&gt;, se ne sono viste delle belle il 6 dicembre.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;Il tema della puntata era “Libera o occupata”, e si riferiva alla Rai, al sistema televisivo italiano e alla censura. Per la sua rubrica personale dedicata ai “giovani” la Borromeo di solito invita giovani impegnati in partiti o in associazioni, generalmente tutti giovani impegnati e conoscitori del tema, testimoni o protagonisti malgrado loro. Questa volta aveva con sé i Gemelli DiVersi.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;Il DJ &lt;b&gt;THG&lt;/b&gt; (34 anni), &lt;b&gt;Strano&lt;/b&gt; (36), &lt;b&gt;Thema&lt;/b&gt; (35) e &lt;b&gt;Grido&lt;/b&gt; (28, fratello di J Ax dei furono Articolo 31), eccoli i giovani della puntata. Il merito di essere invitati in qualità di “giovani” e “esperti” del tema? Hanno scritto una canzone che si chiama “Istruzioni per l’illuso” (trovate &lt;a href="http://www.videotesti.com/gemelli-diversi/boom/istruzioni-per-lilluso.html"&gt;qui&lt;/a&gt; il testo) che, a detta della Borromeo, «è una critica veramente feroce alla televisione italiana». Allo stesso tempo ci fa capire un po’ gli stardard culturali della biondina).&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;«Siamo ridotti al punto che per trovare un po’ di informazione vera bisogna stare ad ascoltare le parodie dei comici, […], bisogna lasciarsi informare da quelli che fanno cabaret, mentre quelli che fanno informazione fanno ridere». Delle parole che incendiano la discussione, parole di fuoco, o meglio di “Fuego” (loro album del 2002).&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;Alla Borromeo giunge un suggerilmento dalle quinte (sembra Ambra a “Non è la Rai”), una timida domandina al dj THG, forse l’unica buona della rubbrica della puntata: «Però voi ci lavorate anche in televisione, in un certo senso, usufruite di questo mezzo».&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;Lo sventurato rispose: «Bisogna stare all’interno del meccanismo per poterlo combattere». A queste parole si sente un’esplosione, “Boom” (oltre tutto titolo del loro ultimo album).&lt;br /&gt;Loro danno un contributo “piccolissimo”, per ammissione dello stesso sventurato «per smuovere le coscienze». A questo punto si capisce perché Thg sta dietro i piatti e non canta. Grido osa di più: ormai i nuovi reality show sono quelli delle telecamere di sicurezza, dice denunciando questo pesante clima da “Grande fratello” orwelliano. Ci si chiede perché anche lui non faccia il dj.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;Poco dopo è ancora il “fratello di” a fare paura alla politica italiana con i suoi toni indignati e le critiche pungenti. Oramai il danno è fatto, ecco il sistema sconvolto dall’interno proprio da loro che –ricordano- sono stati vittime ingiuste della censura di “Top of the pop” su Italia Uno. Questo malgrado facciano “solo cronaca” senza lanciare accuse, dice quello che porta gli stessi orecchini della vecchietta del piano di sopra. Così, se prima si censuravano i f**k e i b***h, ora si censurano i M**a e i C****a (Mora e Corona, dei quali sembrerebbero amichetti).&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;Dulcis in fundo: per chi non lo sapesse o non se lo ricordasse, i Gemelli DiVersi sono (o meglio erano) i presentatori di “&lt;b&gt;Pimp my wheels&lt;/b&gt;” su &lt;b&gt;Mtv&lt;/b&gt;, un programma non proprio educativo ma comicissimo per il suo carattere ridicolo. Tra qualche “bella lì” e qualche "dai zio", i GdV coi loro malefici aiutanti prendevano dei motorini scassati che venivano truccati, colorati appiccicandogli sopra qualche optionals adatto al personaggio: ad esempio a una studentessa di medicina le avevano aggiunto una valigetta del pronto soccorso, a uno snowboarder un porta-snowboard a mo’ di alettone posteriore. E non finisce qui, ai titoli di coda si poteva leggere (se si fosse stati abbastanza rapidi) che i motorini così truccati non potevano circolare liberamente. Bella fregatura, come il loro intervento ad Annozero.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Alla fine, il valore della rubrica in questa puntata? Dite un po' voi...&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;object height="355" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/znGMlZGiESE&amp;amp;rel=1"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/znGMlZGiESE&amp;amp;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="355" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Tanto per rinfrescarvi le idee...&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5936033911244826545-4864985218678195768?l=inblostro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://inblostro.blogspot.com/2007/12/dei-pericolosi-giovani-intellettuali.html</link><author>noreply@blogger.com (dreand)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>5</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-5936033911244826545.post-4019152336782010405</guid><pubDate>Sat, 08 Dec 2007 16:18:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-12-08T21:02:03.034+01:00</atom:updated><title>Dove finisce l'autorità  Il "Confine di Stato" secondo Simone Sarasso</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Giaceva sulla scrivania della redazione da prima delle vacanze estive, intoccato e dimenticato dalla fretta, gli esami, le partenze e le assenze...Una dimenticanza che non si addiceva a questo libro, da non trascurare.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_1-TJhfXYZXM/R1r33ZOlrcI/AAAAAAAAAEo/8NHEvx9L_AY/s1600-h/Simone+Sarasso.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 135px; height: 135px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_1-TJhfXYZXM/R1r33ZOlrcI/AAAAAAAAAEo/8NHEvx9L_AY/s200/Simone+Sarasso.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5141694455633784258" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;      &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;È il libro d’esordio di &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;b&gt;Simone Sarasso&lt;/b&gt;, &lt;/span&gt;giovane (classe 1978) autore di &lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:130%;" &gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.marsilioeditori.it/schedalibro.htm?codice7=3179249"&gt;‘Confine di Stato’&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;,&lt;/span&gt; volume recentemente ripubblicato per i tipi della &lt;/span&gt;&lt;b style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;a href="http://www.marsilioeditori.it/index.htm"&gt;Marsilio&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Quattrocento e più pagine che potrebbero scoraggiare ma che, una volta sfogliate, non possono lasciare indifferenti.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Passandole in rassegna si nota subito una ricchezza diversa. I fumetti e i font ineguali ne mostrano solo una piccola parte. All’interno si mescolano gli stili: il narrare fitto fitto da thriller, i dispacci d’agenzia, le corrispondenze, gli articoli di cronaca, dialoghi hollywoodiani. In questo modo ‘Confine di Stato’ diventa un esempio di “register juxtapposition”, ovvero una sovrapposizione di stili, un mosaico.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;E anche a livello narrativo è un mosaico o meglio un puzzle da comporre.&lt;br /&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Si inizia con stralci di giornale e narrazioni in prima persona dei testimoni di un’autobomba a Milano, per poi spostarsi nello spazio e nel tempo a Roma, negli anni Cinquanta, per scoprire che l’Onorevole Mele non è nulla di nuovo nella storia dei democristiani italiani. Ci si immedesima prima in un commissario, subito dopo in un giornalista e poi un poliziotto speciale, i principali protagonisti in una vasta rete di comparse.&lt;br /&gt;Procedendo con agilità nella lettura il puzzle si compone, qualcosa diventa più chiaro e (lo confesso) bisogna interrompersi ogni tanto per curiosare su Wikipedia o &lt;a href="http://www.raiclicktv.it/raiclickpc/secure/list_folder.srv?id=1894"&gt;le puntate di “Blunotte”&lt;/a&gt; per vedere che molti fatti sono reali. Fortunatamente i dialoghi da film d’azione ci ricordano che tutto vero non è.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Alla fine delle pagine il libro non termina lì. Trionfo dell’intertestualità, si sente il bisogno di sfogliare qualche libro della storia segreta d’Italia e aspettare l’uscita del secondo, e poi il terzo, tomo dell’opera sarassiana.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Non sarà certo della letteratura alta (in fondo, il noir non lo nasce), ma la varietà dello stile e l'opera di riscrittura di Simone Sarasso vanno premiati per il lavoro e la passione, e dimostrano ancora una volta che il giallo in Italia ha un buon terreno di crescita.&lt;br /&gt;Sarà anche un po’ colpa della storia nascosta del nostro paese?&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;(&lt;span style="font-style: italic;"&gt;and.giamb.&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;span style=";font-family:georgia;font-size:130%;"  &gt;NB: il libro è nella cinquina dei contendenti del prestigioso &lt;a href="http://www.noirfest.com/movie.html"&gt;Premio Scerbanenco&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5936033911244826545-4019152336782010405?l=inblostro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://inblostro.blogspot.com/2007/12/dove-finisce-lautorit-il-confine-di.html</link><author>noreply@blogger.com (dreand)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_1-TJhfXYZXM/R1r33ZOlrcI/AAAAAAAAAEo/8NHEvx9L_AY/s72-c/Simone+Sarasso.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-5936033911244826545.post-4805360637863719654</guid><pubDate>Tue, 27 Nov 2007 11:38:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-02-01T20:25:48.332+01:00</atom:updated><title>Firma per Inchiostro!</title><description>Sei uno studente dell'Università di Pavia?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sostieni Inchiostro con la tua firma!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vai su &lt;a href="http://acersat.studenti.pv.it/"&gt;http://acersat.studenti.pv.it/&lt;/a&gt; e inserisci i tuoi dati.&lt;br /&gt;Poi clicca su "verifica" e su "invia"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con il tuo sostegno Inchiostro potrà richiedere i fondi per la stampa del giornale durante l'anno 2008.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché firmare?&lt;br /&gt;Inchiostro è nato nel 1995 ed è il giornale degli studenti dell'Università di Pavia.&lt;br /&gt;Per continuare a migliorare e ad essere sempre più la voce degli studenti la redazione ha bisogno del vostro supporto e della vostra partecipazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5936033911244826545-4805360637863719654?l=inblostro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://inblostro.blogspot.com/2007/11/firma-per-inchiostro.html</link><author>noreply@blogger.com (Inchiostro)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-5936033911244826545.post-3854098632568950176</guid><pubDate>Fri, 23 Nov 2007 22:52:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-12-02T13:57:54.782+01:00</atom:updated><title>Notizie dai Medici Neolaureati Pavia</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;1 &lt;/span&gt;- "Noi non siamo dei 'bamboccioni'": giovani medici in rivolta a Milano contro il Ministro Mussi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span&gt;Al grido di "Noi non siamo dei 'bamboccioni'" e "Per cercare la meritocrazia, dobbiamo fuggir via", oltre 600 neolaureati in medicina, di cui un centinaio da Pavia, hanno manifestato oggi in camice bianco a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Milano in Piazza Cavour &lt;/span&gt;contro il decreto che il Ministro Fabio Mussi si accinge a firmare per bandire i concorsi delle scuole di specializzazione di area sanitaria.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span&gt;In base al testo alla firma del Ministro, per un cavillo burocratico essi verrebbero esclusi dalla possibilità di partecipare alla prova di selezione tutti i medici laureatisi perfettamente in corso nello scorso anno accademico nelle prime sessioni utili, in quanto per solo poche settimane non ancora in possesso del titolo di abilitazione allo svolgimento della professione medica. A tale concorso potrebbero quindi solo partecipare gli studenti laureatisi fuori-corso negli anni precedenti e tutti i respinti ai concorsi precedenti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span&gt;"Non comprendiamo quali siano le motivazioni che abbiano spinto il Ministro Mussi, che in queste settimane si è dimostrato sordo alle richieste dei neolaureati, a prendere una tale decisione ", afferma il dott Massimo Slavich, neolaureato in Medicina e Chirurgia perfettamente in corso e con 110 e lode. Continua in dott. Giovanni Coppi (neodottore con110 e lode e menzione onorevole accademica): " Sebbene mettere ordine ai concorsi di ammissione per le scuole di specializzazione sia sicuramente una priorità, il provvedimento ministeriale nella presente forma penalizza pesantemente i futuri medici più meritevoli e capaci, che dovrebbero attendere almeno un anno per i concorsi futuri. Numerosi neolaureati, molti dei quali con pieni voti assoluti e lode, hanno già manifestato la loro intenzione di concorrere in altri paesi dell'Unione Europea o negli Stati Uniti, per non perdere ulteriore tempo in un già lungo percorso di formazione professionale ".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span&gt;Contro questo assurdo provvedimento e a sostegno dei medici neolaureati si stanno mobilitando la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) e la Conferenza Permanente dei Presidi e Presidenti di Consigli di Corso di Laurea di Medicina e Chirurgia (riunita al momento a Roma e che ha già espresso parere estremamente negativo sul testo alla firma del Ministro).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span&gt;I giovani medici chiedono quindi nuovamente al Ministro Mussi di modificare il provvedimento di bando dei concorsi per le scuole di specializzazione al fine di permettere anche ai neolaureati meritevoli di prenderne parte. " La firma del decreto nella presente forma porterebbe con sé un unico messaggio: l'unica via che i giovani e brillanti cervelli italiani possono percorrere per trovare premiata la meritocrazia e l'eccellenza è la fuga all'estero " concludono i referenti dei nuovi medici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;2&lt;/span&gt; - Giustizia è fatta Il Ministro Mussi ascolta le ragioni dei neo-laureati&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Giustizia è fatta. Il Ministro Mussi ascolta le ragioni dei neo-laureati. Federspecializzandi esprime soddisfazione per il risultato ottenuto. Le numerose manifestazioni dei neo-laureati e le prese di posizione della C.R.U.I., della Conferenza Unificata dei Presidi e dei Presidenti di C.C.L. di Medicina hanno fatto si che il Ministro Mussi in conferenza stampa comunicasse che i neo-laureati di Luglio e Ottobre 2007 non verranno esclusi dal Bando di Specializzazione 2007/2008.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong style="font-family: georgia;"&gt;A seguire il comunicato stampa del MUR&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;: Il Ministro dell'Università e della Ricerca, on. Fabio Mussi, ha emesso oggi i seguenti decreti: - con un primo decreto, ha fissato al 6 febbraio 2008 l'esame di abilitazione alla professione medica; - con un secondo decreto, ha fissato al 10 marzo 2008 l'avvio dei corsi di specializzazione in Medicina e Chirurgia. Il Ministro ha anche presentato un emendamento alla legge Finanziaria, con il quale si prevede che, dal prossimo anno accademico, 2008-09, agli esami di ammissione alle scuole di specializzazione potranno partecipare, oltre ai laureati in Medicina e Chirurgia, anche gli studenti iscritti all'ultimo anno di corso di laurea in regola con gli esami.  E gli studenti fuori corso che abbiano sostenuto tutti gli esami. In ogni caso, la laurea, ove non già posseduta, e l'abilitazione alla professione dovranno essere conseguite entro la data di avvio dei corsi di specializzazione.&lt;br /&gt;Roma, 22 novembre 2007 &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;font-family:georgia;" &gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5936033911244826545-3854098632568950176?l=inblostro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://inblostro.blogspot.com/2007/11/notizie-dai-medici-neolaureati-pavia_23.html</link><author>noreply@blogger.com (Inchiostro)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-5936033911244826545.post-4010323330062415732</guid><pubDate>Thu, 15 Nov 2007 22:22:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-11-23T23:57:42.225+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>politica</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>computer</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Italia</category><title>I Blogger E Gli Ottuagenari</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Eccomi qua a correlare l'articolo di Novembre con i promessi link riguardanti i Blog e la legge Levi-Prodi. Prima una rapida carrellata di wiki per informazioni generali, poi i link veri e propri: dalla descrizione della legge Levi-Prodi al Blog di Beppe Grillo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center; font-weight: bold;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Blog"&gt;Blog - Wikipedia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Splog"&gt;Splog - Wikipedia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chat"&gt;Chat - Wikipedia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Forum"&gt;Forum - Wikipedia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Community"&gt;Community - Wikipedia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Disegno_di_legge_Levi-Prodi"&gt;Disegno Di Legge Levi-Prodi - Wikipedia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://technology.timesonline.co.uk/tol/news/tech_and_web/the_web/article2732802.ece"&gt;A Geriatric Assault On Italian Bloggers - New York Times&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.asne.org/index.cfm?ID=5459"&gt;Free Flow Of Information Act - ASNE&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://thomas.loc.gov/cgi-bin/query/z?c110:H.R.2102.RH:"&gt;Free Flow Of Information Act Text&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jorn_Barger"&gt;Jorn Barger - Wikipedia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.beppegrillo.it/"&gt;Beppe Grillo's Blog&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a href="http://attivissimo.blogspot.com/2007/10/capisci-di-internet-no-e-allora-governa.html"&gt;Caso mai servissero conferme che... - Il Disinformatico&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.masternewmedia.org/it/2007/04/07/blog_statistiche_e_trend.htm"&gt;Lo Stato Della Blogosfera - Technorati&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ojr.org/ojr/images/blog_software_comparison.cfm"&gt;Blog Software Comparison Chart&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.nytimes.com/ref/technology/blogs_101.html"&gt;New York Times - Blog 101&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;font-size:85%;" &gt;Al prossimo articolo!&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5936033911244826545-4010323330062415732?l=inblostro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://inblostro.blogspot.com/2007/11/i-blogger-e-gli-ottuagenari.html</link><author>danymf@libero.it (Spirito Giovane)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>4</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-5936033911244826545.post-3773191221450325150</guid><pubDate>Thu, 15 Nov 2007 20:57:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-11-24T00:00:27.924+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>politica</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Italia</category><title>Il Triangolo Nero</title><description>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Introduzione Di Maria Luisa Fonte&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Vi propongo questo manifesto che parla della situazione attuale per quanto  riguarda Rom e stranieri in genere. A mio parere stiamo andando incontro a  una specie di xenofobia di massa pilotata dai media e dalle forze  politiche. Sarebbe bello, invece, andare a ricercare i fatti, vedere ciò che  è la realtà e non proporre la visione superficiale da uno dei milioni  di minuscoli punti di vista. Sarà presunzione, ma almeno noi, nel piccolo  del nostro giornale, lo possiamo fare. Il manifesto è firmato da  parecchi, dateci un'occhio. Ho trovato anche questo frammento che mi è piaciuto  molto e ve lo riporto:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_xrK-1p0QQeQ/RzzCA69_PhI/AAAAAAAAAD8/u6G1BkPFnUA/s1600-h/fanonFRANTZ.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 106px; height: 169px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_xrK-1p0QQeQ/RzzCA69_PhI/AAAAAAAAAD8/u6G1BkPFnUA/s320/fanonFRANTZ.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5133190996380565010" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Ti offro questi dati affinché niente muoia, né i  morti di ieri, né i resuscitati di oggi. Voglio brutale la mia voce, non  la voglio bella, non pura, non di tutte le dimensioni.La voglio lacerata  da parte a parte, non voglio si diverta, perché parlo infine dell'uomo e del  suo rifiuto, del suo marcio quotidiano, della sua spaventosa  rinuncia. Voglio che tu racconti." &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;Frantz Fanon&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;                                   IL TRIANGOLO NERO&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Violenza, propaganda e  deportazione.&lt;br /&gt;Un manifesto di scrittori, artisti e intellettuali contro la  violenza su rom, rumeni e donne*&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La storia recente di questo paese è  un susseguirsi di campagne d'allarme, sempre più ravvicinate e avvolte di  frastuono. Le campane suonano a martello, le parole dei demagoghi appiccano  incendi, una nazione coi nervi a fior di pelle risponde a ogni stimolo  creando "emergenze" e additando capri espiatori.&lt;br /&gt;Una donna è stata  violentata e uccisa a Roma. L'omicida è sicuramente un uomo, forse un rumeno.  Rumena è la donna che, sdraiandosi in strada per fermare un autobus che non  rallentava, ha cercato di salvare quella vita. L'odioso crimine scuote  l'Italia, il gesto di altruismo viene rimosso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giorno precedente,  sempre a Roma, una donna rumena è stata violentata e ridotta in fin di vita  da un uomo. Due vittime con pari dignità? No: della seconda non si sa nulla,  nulla viene pubblicato sui giornali; della prima si deve sapere che è  italiana, e che l'assassino non è un&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;uomo&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;, ma un &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;rumeno &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;o un &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;rom&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;.&lt;br /&gt;Tre giorni dopo, sempre a Roma, squadristi incappucciati attaccano  con spranghe e coltelli alcuni rumeni all'uscita di un  supermercato, ferendone quattro. Nessun cronista accanto al letto di quei  feriti, che rimangono senza nome, senza storia, senza umanità. Delle  loro condizioni, nulla è più dato sapere.&lt;br /&gt;Su queste vicende si scatena  un'allucinata criminalizzazione di massa. Colpevole uno, colpevoli tutti. Le  forze dell'ordine sgomberano la baraccopoli in cui viveva il presunto  assassino. Duecento persone, tra cui donne e bambini, sono gettate in mezzo a  una strada.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi? Odio e sospetto alimentano generalizzazioni: tutti i  rumeni sono rom, tutti i rom sono ladri e assassini, tutti i ladri e gli  assassini devono essere espulsi dall'Italia. Politici vecchi e nuovi, di  destra e di sinistra gareggiano a chi urla più forte, denunciando  l'&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;emergenza&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;. Emergenza che, scorrendo i dati contenuti nel Rapporto sulla  Criminalità (1993-2006), non esiste: omicidi e reati sono, oggi, ai livelli  più bassi dell'ultimo ventennio, mentre sono in forte crescita i  reati&lt;br /&gt;commessi tra le pareti domestiche o per ragioni passionali. Il  rapporto Eures-Ansa 2005, L'omicidio volontario in Italia e l'indagine Istat  2007 dicono che un omicidio su quattro avviene in casa; sette volte su  dieci la vittima è una donna; più di un terzo delle donne fra i 16 e i 70  anni&lt;br /&gt;ha subito violenza fisica o sessuale nel corso della propria vita, e  il responsabile di aggressione fisica o stupro è sette volte su dieci  il marito o il compagno: la famiglia uccide più della mafia, le strade  sono spesso molto meno a rischio-stupro delle camere da letto.&lt;br /&gt;Nell'estate  2006 quando Hina, ventenne pakistana, venne sgozzata dal padre e dai parenti,  politici e media si impegnarono in un parallelo fra culture. Affermavano che  quella occidentale, e italiana in particolare era felicemente evoluta per  quanto riguarda i diritti delle donne. Falso: la violenza contro le donne non  è un retaggio bestiale di culture altre, ma cresce e fiorisce nella nostra,  ogni giorno, nella costruzione e nella moltiplicazione di un modello  femminile che privilegia l'aspetto fisico e la disponibilità sessuale  spacciandoli come conquista. Di contro, come testimonia il recentissimo  rapporto del World Economic Forum sul Gender Gap, per quanto riguarda la  parità femminile nel lavoro, nella salute, nelle aspettative di vita,  nell'influenza politica, l'Italia è 84esima. Ultima dell'Unione Europea. La  Romania è al 47esimo posto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se questi sono i fatti, cosa sta  succedendo? Succede che è più facile agitare uno spauracchio collettivo  (oggi i rumeni, ieri i musulmani, prima ancora gli albanesi) piuttosto  che impegnarsi nelle vere cause del panico e dell'insicurezza  sociali causati dai processi di globalizzazione. Succede che è più  facile, e paga prima e meglio sul piano del consenso viscerale, gridare al  lupo e chiedere espulsioni, piuttosto che attuare le direttive europee (come  la 43/2000) sul diritto all'assistenza sanitaria, al lavoro e all'alloggio  dei migranti; che è più facile mandare le ruspe a privare esseri umani delle  proprie misere case, piuttosto che andare nei luoghi di lavoro a combattere  il lavoro nero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Succede che sotto il tappeto dell'equazione  rumeni-delinquenza si nasconde la polvere dello sfruttamento feroce del  popolo rumeno. Sfruttamento nei cantieri, dove ogni giorno un operaio rumeno  è vittima di un omicidio bianco. Sfruttamento sulle strade, dove  trentamila donne rumene costrette a prostituirsi, metà delle quali minorenni,  sono cedute dalla malavita organizzata a italianissimi clienti (ogni anno  nove milioni di uomini italiani comprano un coito da schiave straniere, forma  di violenza sessuale che è sotto gli occhi di tutti ma pochi vogliono  vedere). Sfruttamento in Romania, dove imprenditori italiani - dopo  aver "delocalizzato" e creato disoccupazione in Italia - pagano salari  da fame ai lavoratori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Succede che troppi ministri, sindaci e giullari  divenuti capipopolo giocano agli apprendisti stregoni per avere quarti d'ora  di popolarità. Non si chiedono cosa avverrà domani, quando gli odii rimasti  sul terreno continueranno a fermentare, avvelenando le radici della  nostra&lt;br /&gt;convivenza e solleticando quel microfascismo che è dentro di noi e ci  fa desiderare il potere e ammirare i potenti. Un microfascismo che  si esprime con parole e gesti rancorosi, mentre già echeggiano,  nemmenotanto distanti, il calpestio di scarponi militari e la voce delle  armi da fuoco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Succede che si sta sperimentando la costruzione del  nemico assoluto, come con ebrei e rom sotto il nazi-fascismo, come con gli  armeni in Turchia nel 1915, come con serbi, croati e bosniaci,  reciprocamente, nell'ex-Jugoslavia negli anni Novanta, in nome di una  politica che&lt;br /&gt;promette sicurezza in cambio della rinuncia ai principi di  libertà, dignità e civiltà; che rende indistinguibili responsabilità  individuali e collettive, effetti e cause, mali e rimedi; che invoca al  governo uomini forti e chiede ai cittadini di farsi sudditi  obbedienti.&lt;br /&gt;Manca solo che qualcuno rispolveri dalle soffitte  dell'intolleranza &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;il triangolo nero&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; degli asociali, il marchio d'infamia che  i nazisti applicavano agli abiti dei rom. E non sembra che l'ultima  tappa, per ora, di una prolungata guerra contro i poveri.&lt;br /&gt;Di fronte a  tutto questo non possiamo rimanere indifferenti. Non ci appartengono il  silenzio, la rinuncia al diritto di critica, la dismissione dell'intelligenza  e della ragione. Delitti individuali non giustificano castighi  collettivi. Essere rumeni o rom non è una forma di "concorso morale".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non  esistono razze, men che meno razze colpevoli o innocenti.&lt;br /&gt;Nessun popolo è  illegale.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.petitiononline.com/trianero/petition.html"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;Link Per Aderire&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;Il testo si trova anche qui:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.wumingfoundation.com/italiano/outtakes/outtakes.html"&gt;Sito Di Wu Ming&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.carmillaonline.com/archives/2007/11/002443.html"&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;Carmilla On-Line&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.giugenna.com/interventi/il_triangolo_nero_nessun_popol.html"&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;Blog Di Giuseppe Genna&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.nazioneindiana.com/2007/11/15/il-triangolo-nero/"&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;Nazione Indiana&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5936033911244826545-3773191221450325150?l=inblostro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://inblostro.blogspot.com/2007/11/il-triangolo-nero.html</link><author>noreply@blogger.com (Inchiostro)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_xrK-1p0QQeQ/RzzCA69_PhI/AAAAAAAAAD8/u6G1BkPFnUA/s72-c/fanonFRANTZ.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>10</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-5936033911244826545.post-1292285131081416693</guid><pubDate>Mon, 12 Nov 2007 18:42:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-11-24T00:01:32.185+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Andraous</category><title>VOLONTARIATO E GIUSTIZIA</title><description>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Inblostro, il blog di Inchiostro è lieto di pubblicare un intervento di Vincenzo Andraous&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Nei giorni scorsi sono stato invitato come relatore a un corso di formazione di volontariato-giustizia, rivolto ai nuovi volontari che entreranno in un istituto penitenziario a svolgere la loro opera di accompagnamento, divenuta nel tempo fondamentale per il recupero del detenuto, nonché a disegnare gli attuali processi di cambiamento e la molteplicità delle sindromi a rischio.La domanda che più spesso è stata posta: cosa si possa fare per essere maggiormente incisivi, per essere o diventare un volontariato davvero di aiuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per arrestare la deriva carceraria occorrono competenze professionali e capacità comunicative, attraverso la messa in rete,  strumento di intervento in cui interagiscono le idee e le intuizioni, che a loro volta diventano terreno fertile per la sperimentazione di innovazioni necessarie a non rimanere fuori dalla porta del tempo, per evitare al carcere un futuro di ulteriore degradazione. Allargando la referenzialità a tutta una collettività attenta, si spingerà il volontariato a presentarsi come una realtà efficace, non frammentata, mai elitaria, bensì autorevole e quindi credibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questa direzione vi è la possibilità di consegnare a quella sorta di terra di nessuno, occasioni e opportunità di cambiamento, certamente richiesti in primis al detenuto, ma allo stesso tempo all’organizzazione penitenziaria, per sostenere quelle  modifiche tendenti al superamento delle consuete pratiche del mero contenere, a discapito del recuperare le persone detenute, nella semplicità del confrontarsi sui problemi che alimentano demotivazioni, e spesso rese ingiustificate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fare rete significa perseguire obiettivi comuni e condivisi, essere volontariato sottende contrasto all’emarginazione, significa essere voce degli esclusi, perciò assumere fin’anche un ruolo politico: un volontariato autorevole non accetta di svolgere supplenze, né di colmare vuoti istituzionali, perché sarebbero soluzioni di paglia, significa lavorare per una sinergia degli obiettivi comuni costruita sui mattoni della carta costituzionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ attraverso l’impegno e la collaborazione che sarà possibile smetterla con un dispendio sorprendente di parole truccate, tutte, o quasi, formulate con voce di tuono, per far passare in sordina leggi  partorite da buona politica, che però rimangono solo carta scritta.&lt;br /&gt;Forse occorre re-interrogarsi, imparando a credere non più negli acquartieramenti ideologici, ma alla possibilità che attraverso sensibilità diverse si possa giungere allo stesso obiettivo: riconsegnare alla persona un senso, attraverso la storia di un uomo e di una croce, o la storia di tanti altri uomini che lasciano dietro di sé orme e tracce indelebili, alle quali è impossibile sfuggire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando incontro il mondo del volontariato mi viene da pensare ad un sacerdote che non c’è più, Mons. Giuseppe Baschiazzorre, per tanti anni Cappellano del Carcere di Voghera, con la sua straordinaria capacità  di essere e continuare a rimanere tra incudine e martello, essere sacerdote tra l’alto e il basso della piramide, essere e rimanere santo di fronte al male, fino a raggiungere il cuore più nero.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;Vincenzo Andraous&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5936033911244826545-1292285131081416693?l=inblostro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://inblostro.blogspot.com/2007/11/volontariato-e-giustizia.html</link><author>noreply@blogger.com (Mizar)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-5936033911244826545.post-6401631923028420893</guid><pubDate>Thu, 08 Nov 2007 21:27:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-11-24T00:02:00.926+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>politica</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>università</category><title>Cominciano le stagionali proteste studentesche in Francia</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://medias.lemonde.fr/mmpub/edt/ill/2007/11/08/h_4_ill_975798_facs_69290.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px;" src="http://medias.lemonde.fr/mmpub/edt/ill/2007/11/08/h_4_ill_975798_facs_69290.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;D&lt;span style="font-size:85%;"&gt;a qualche giorno le &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;università francesi&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; sono di nuovo in fermento.&lt;br /&gt;Piccoli gruppi di studenti, definiteli minoranze o avanguardie a seconda dell'ideologia che più vi conviene, hanno iniziato a occupare gli atenei in protesta contro la "&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;font-size:85%;" &gt;loi Précasse&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;", la legge che prevede una &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;maggiore autonomia (economica e gestionale) per le università&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;, alleggerendo una spesa statale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli studenti, per lo più dei gruppi di estrema sinistra, sono contro questa legge che, secondo loro,  potrebbe comportare un aumento delle tasse d'iscrizione, sia portare verso la privatizzazione degli atenei o verso una ricerca strumentale all'industria francese. Inoltre, temono che l'aumento di potere dei rettori, che saranno in grado di attribuire dei premi pecuniari e assumere con contratti a tempo determinato, danneggi lo statuto degli impiegati delle università.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di fondo ci sono dei valori, come l'importanza dell'uguaglianza delle &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;chances&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;, la libertà dalla cultura dagli interessi economici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo, la loro rabbia è comprensibile da un certo punto di vista: Sarkozy vuole diminuire le spese statali e, dall'altro, si aumenta lo stipendio del 140%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia, a chi è straniero e conosce un po' l'università francese sorge un dubbio:&lt;br /&gt;gli studenti d'Oltralpe pagano tasse d'iscrizioni bassissime (meno della metà delle tasse italiane), e che hanno tutti circa 100 euro (a volte anche di più) come aiuto economico per gli affitti  (senza bisogno di fare domanda agli Edisu e aspettare la valutazione del proprio dossier di reddito e merito). Hanno la consapevolezza che sono già dei previlegiati rispetto ai loro pari età italiani e spagnoli?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;La soluzione? Trasferiamoci tutti in Francia&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; :D]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcune occupazioni sono già state sgomberate, ma si prevede un irrigidimento della lotta nelle prossime settimane. Al momento il seguito del movimento è basso (pensate che a Lione, su 28 mila studenti universitari l'Assemblea generale per l'occupazione ha visto partecipare 500 persone circa). Tuttavia potrebbe aumentare? Diventerà un nuovo &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;Sessantotto&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; o meglio un nuovo movimento &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;Anti-CPE&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[ nei prossimi giorni, sia qui che sul blog &lt;a href="http://hicestlyon.splinder.com/"&gt;Hic Est Lyon&lt;/a&gt;, aggiornamenti sulla materia, con una spiegazione più approfondita della legge e il parere di qualche studente francese, &lt;/span&gt;]&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5936033911244826545-6401631923028420893?l=inblostro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://inblostro.blogspot.com/2007/11/cominciano-le-stagionali-proteste.html</link><author>noreply@blogger.com (dreand)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>3</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-5936033911244826545.post-3832670001893174182</guid><pubDate>Tue, 06 Nov 2007 09:11:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-11-24T00:03:16.303+01:00</atom:updated><title>Addio a Enzo Biagi, maestro delle voci libere</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_1-TJhfXYZXM/RzA8OLk11tI/AAAAAAAAADA/FAA1sddZfAQ/s1600-h/enzobiagi.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_1-TJhfXYZXM/RzA8OLk11tI/AAAAAAAAADA/FAA1sddZfAQ/s1600/enzobiagi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5129666189898143442" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;"Scompare con Enzo Biagi - ha scritto il capo dello Stato - una grande voce di libertà. Egli ha rappresentato uno straordinario punto di riferimento ideale e morale nel complesso mondo del giornalismo e della televisione, presidiandone e garantendone l'autonomia e il pluralismo. Il suo profondo attaccamento - sempre orgogliosamente rivendicato - alla tradizione dell'antifascismo e della Resistenza lo aveva condotto a schierarsi in ogni momento in difesa dei principi e dei valori della Costituzione repubblicana".&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Così il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano rende omaggio al decano dei giornalisti italiani, deceduto questa mattina.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span&gt;Come studenti e come redattori di Inchiostro ci uniamo a questo saluto e, anche se è poco, ci impegnamo ancora più intensamente a dare forza alle nostre parole e ad alimentare altre voci libere come lo era quella di un grande maestro del giornalismo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5936033911244826545-3832670001893174182?l=inblostro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://inblostro.blogspot.com/2007/11/addio-enzo-biagi-maestro-delle-voci.html</link><author>noreply@blogger.com (Inchiostro)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_1-TJhfXYZXM/RzA8OLk11tI/AAAAAAAAADA/FAA1sddZfAQ/s72-c/enzobiagi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-5936033911244826545.post-508308339705241758</guid><pubDate>Tue, 30 Oct 2007 10:29:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-11-24T00:04:19.331+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>pavia</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>università</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>tecnologia</category><title>Rete sovraccarica?</title><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;All'&lt;strong&gt;Università di Pavia&lt;/strong&gt;, dopo l'implementazione della rete &lt;em&gt;wireless&lt;/em&gt; (arrivata in ritardo di quasi un anno) sono comparsi dei cartelli con la scritta &lt;em&gt;"Wi-fi all'Università di Pavia, 30 e lode in tecnologia".&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; width: 320px; text-align: center;" alt="" src="http://wifi.unipv.it/media/top_1.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ora siamo tutti contenti: abbiamo la nostra rete senza fili e possiamo collegarci tranquillamente con il nostro bel portatile (se lo abbiamo) da qualsiasi aula studio o cortile e magari telefonare via &lt;strong&gt;Skype&lt;/strong&gt; o simili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E fino a qui tutto ok. Trenta e lode.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema è che non tutti possiedono un portatile e nelle varie &lt;strong&gt;Facoltà &lt;/strong&gt;le aule computer sono ancora piuttosto affollate. Nelle aule di &lt;strong&gt;Scienze Politiche&lt;/strong&gt;, famosa più per il bar che per gli alti standard tecnologici, è comparso un cartello che dice &lt;em&gt;"Siete pregati di non utilizzare &lt;strong&gt;Messenger&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Skype&lt;/strong&gt;, webchat o simili per sovraccarico della rete".&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pare che le videochat occupino parecchia banda. E questo ci sta. Ma una chat normale non è così pericolosa da questo punto di vista, nemmeno se più utenti si connettono contemporaneamente. Allora mi diranno: perché uno studente dovrebbe perdere il suo tempo a chattare e occupare quindi la rete che è di tutti? Beh perché forse le nuove frontiere della comunicazione non andrebbero abbattute in questo modo, senza distinzioni di alcun tipo, senza una politica coerente e soprattutto comprensibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché con la &lt;em&gt;wi-fi&lt;/em&gt; posso fare ciò che voglio mentre nelle aule no? Perché a &lt;strong&gt;Scienze Politiche&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.un.org/"&gt;http://www.un.org/&lt;/a&gt; o &lt;a href="http://www.worldbank.org/"&gt;http://www.worldbank.org/&lt;/a&gt; (i siti delle Nazioni Unite e della Banca Mondiale per intenderci)?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse non è solo un problema di rete sovraccarica...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trenta e lode in tecnologia, zero in buon senso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guardare cosa succede altrove non aiuta di certo il buon nome del nostro Ateneo. Un esempio è la &lt;em&gt;wi-fi &lt;/em&gt;dell'&lt;strong&gt;Università di Urbino (&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.wireless-campus.it/"&gt;&lt;strong&gt;www.wireless-campus.it&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;)&lt;/strong&gt;: tecnologia e intelligenza possono andare di pari passo...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5936033911244826545-508308339705241758?l=inblostro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://inblostro.blogspot.com/2007/10/rete-sovraccarica.html</link><author>noreply@blogger.com (Alberto)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-5936033911244826545.post-1822563974926309124</guid><pubDate>Tue, 23 Oct 2007 07:02:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-10-23T08:07:05.647+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>politica</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>inchiostro</category><title>Piccoli  (grandi) giornalisti crescono</title><description>Inchiostro è da anni  una fucina di talenti; una palestra per chi vuole provare a spiccare il volo verso nuovi lidi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eccovi l'ultima perla prodotta da un redattore per &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Peacereporter&lt;/span&gt;: &lt;a href="http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idpa=&amp;amp;idc=7&amp;amp;ida=&amp;amp;idt=&amp;amp;idart=8900"&gt;&lt;span class="titoloapertura"&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L'ultima occasione.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;           &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="sottotitolo"&gt;&lt;a href="http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idpa=&amp;amp;idc=7&amp;amp;ida=&amp;amp;idt=&amp;amp;idart=8900"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;A Istanbul riprende il processo Dink. Parla Etyen Mahcupyan, nuovo direttore di Agos&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Università si accorgerà della ricchezza di Inchiostro quando sarà riuscita a chiuderlo...&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5936033911244826545-1822563974926309124?l=inblostro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://inblostro.blogspot.com/2007/10/piccoli-grandi-giornalisti-crescono.html</link><author>noreply@blogger.com (Mizar)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></item></channel></rss>