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martedì 30 ottobre 2007

Rete sovraccarica?

All'Università di Pavia, dopo l'implementazione della rete wireless (arrivata in ritardo di quasi un anno) sono comparsi dei cartelli con la scritta "Wi-fi all'Università di Pavia, 30 e lode in tecnologia".




Ora siamo tutti contenti: abbiamo la nostra rete senza fili e possiamo collegarci tranquillamente con il nostro bel portatile (se lo abbiamo) da qualsiasi aula studio o cortile e magari telefonare via Skype o simili.

E fino a qui tutto ok. Trenta e lode.

Il problema è che non tutti possiedono un portatile e nelle varie Facoltà le aule computer sono ancora piuttosto affollate. Nelle aule di Scienze Politiche, famosa più per il bar che per gli alti standard tecnologici, è comparso un cartello che dice "Siete pregati di non utilizzare Messenger, Skype, webchat o simili per sovraccarico della rete".

Pare che le videochat occupino parecchia banda. E questo ci sta. Ma una chat normale non è così pericolosa da questo punto di vista, nemmeno se più utenti si connettono contemporaneamente. Allora mi diranno: perché uno studente dovrebbe perdere il suo tempo a chattare e occupare quindi la rete che è di tutti? Beh perché forse le nuove frontiere della comunicazione non andrebbero abbattute in questo modo, senza distinzioni di alcun tipo, senza una politica coerente e soprattutto comprensibile.

Perché con la wi-fi posso fare ciò che voglio mentre nelle aule no? Perché a Scienze Politichehttp://www.un.org/ o http://www.worldbank.org/ (i siti delle Nazioni Unite e della Banca Mondiale per intenderci)?

Forse non è solo un problema di rete sovraccarica...

Trenta e lode in tecnologia, zero in buon senso.

Guardare cosa succede altrove non aiuta di certo il buon nome del nostro Ateneo. Un esempio è la wi-fi dell'Università di Urbino (www.wireless-campus.it): tecnologia e intelligenza possono andare di pari passo...

giovedì 27 settembre 2007

La mostra


Pavia: città di studenti, di antichi e famosi collegi e...di celebri professori universitari.
Immaginate la scena: piove, fa freddo, e la sede centrale dell'Università sembra essere lì apposta per accogliermi a braccia aperte. Beh, perché non fare un giro tra le aule e i cortili così ricchi di storia? Per me, futuro ingegnere, il palazzo di Strada Nuova è sempre stato un luogo un po' misterioso e labirintico, tutto da scoprire.

Questa volta, una locandina all'ingresso attira subito la mia attenzione: in questi giorni, fino al 30 settembre, all'interno della Biblioteca Universitaria, nella sala Teresiana, è presente una mostra dedicata a “La cultura tecnica all'Università di Pavia, matematici, ingegneri, architetti”. Come non visitarla?! L'esposizione consiste in una serie di bacheche in cui è possibile osservare libri e opere pubblicati da alcuni tra i più insigni professori del passato, ai quali la città ha voluto rendere omaggio.

Alcuni nomi? Cardano, per cominciare, a cui, tra l'altro, è dedicato l''omonimo collegio EdISU, ma anche Fontana, che è stato il primo direttore della Biblioteca Universitaria e, naturalmente, Alessandro Volta. E' interessante osservare i libri, per lo più di matematica e fisica, che i docenti hanno scritto nel corso degli anni: le pagine un po' ingiallite presentano belle illustrazioni, soprattutto in copertina, e sono senza dubbio molto diverse da quelle, perfette e lucide di stampa, che usiamo oggi. Però la mostra rappresenta un buon modo per avere un'idea degli intensi studi che hanno sicuramente caratterizzato la vita di questi professori, data la vasta produzione in fatto di testi didattici.

C'è anche una bacheca, a mio avviso, molto bella, dedicata all'esposizione di gessi didattici, raffiguranti per lo più capitelli: siamo nell'area dedicata agli architetti. Schizzi, prospetti e disegni abbondano sotto le vetrine, come pure altri nomi celebri che un universitario come me avrà senza dubbio sentito nominare o sentirà nel corso degli anni trascorsi qui a Pavia: ad esempio, Cattaneo e Felice Casorati. Ma questo è solo un assaggio dei tanti personaggi che trovano posto all'interno della mostra.

Il tempo passa davvero in fretta: come, è già finita? Un ultimo sguardo d'insieme, una firma sul libro dei visitatori e...via, ritorno in mezzo all'allegro caos di Strada Nuova.

IRENE STERPI

domenica 23 settembre 2007

Lettera dal MeetUp Amici di Beppe Grillo di Pavia

Pavia, 21 settembre 2007

Gentile Direttore,
a distanza di due settimane dallo storico evento del "V Day" che ha visto in 220 piazze italiane la partecipazione di almeno un milione e mezzo di cittadini e la raccolta di oltre 330 mila firme (oltre 2000 solo a Pavia e Voghera) per una proposta di legge dai contenuti condivisi dalla stragrande maggioranza della popolazione, desideriamo chiarire alcune cose relative al nostro movimento. Ciò alla luce delle numerose inesattezze, luoghi comuni e critiche più o meno motivate raccontate e scritte, anche dai mass-media locali, sull'iniziativa di Beppe Grillo e sullo spontaneo movimento popolare che lo sostiene. Pertanto in estrema sintesi desideriamo puntualizzare quanto segue:

1) il nostro non è un partito ne lo sarà. Non è neppure un'Associazione, dal momento che i gruppi locali, i famosi "Meetup Amici di Beppe Grillo", sono semplicemente dei gruppi di cittadini che si riuniscono in nome di un progetto comune basato soprattutto sul buon senso e su valori che tutti dovrebbero avere, quali l'amore per il giusto, per il buono e per il vero. Siamo dei cittadini di ogni estrazione e provenienza sociale, culturale e professionale che semplicemente non sono più disposti ad assistere indifferenti allo sfascio del nostro Paese e delle nostre città, continuando a delegare una classe politica che non ci rappresenta. Una politica fatta spesso da professionisti che hanno dimostrato nei fatti, anche a Pavia e nell'arco di molti anni di danni procurati, di non essere all'altezza né come amministratori della cosa pubblica nè come persone credibili;

2) Beppe Grillo non ha fatto le scuole in Svizzera e a volte usa parole non propriamente fini; ma sono le stesse che si usano nel linguaggio comune per rappresentare subito un significato e dare un'immagine forte di ciò che si intende dire. Non ci sogneremmo mai di mancare di rispetto ai malati di Alzheimer e chi ci critica per questo è lo stesso che lascia i malati ad aspettare ore e abbandonati a sé stessi nelle corsie degli ospedali. E a proposito dell'uso del "Vaffa" forse, più che criticare le buone maniere, bisognerebbe interrogarsi sul significato di una parola così forte, che esprime in sostanza una sola cosa: la gente non ne può più di questo andazzo!

2) Non siamo, come ci hanno etichettato, "l'anti-politica". Piuttosto ci consideriamo la "vera" politica, ovvero quella che nasce dalla partecipazione della gente e dal desiderio di risolvere problemi concreti, grandi o piccoli che siano, ma vicini alla vita reale delle persone. Se proprio volete darci un'etichetta di "anti-qualcosa", allora scrivete che siamo "l'anti-mala-politica";

3) non è vero che ci limitiamo alla protesta: abbiamo idee e proposte costruttive su quasi tutti i principali temi d'attualità. Tali proposte sono state da oltre un annopresentate all'attuale governo, come provato da video e documenti ufficiali. Molte di queste proposte sarebbero utili ed applicabili anche alla realtà pavese;

4) il nostro prossimo futuro: è quello della partecipazione vera, che ovviamente richiede impegno e capacità di esporsi in prima persona per il bene comune. Ognuno per ciò che potrà fare. E non perché ci riteniamo i più "buoni" o i più "bravi", ma perché siamo consapevoli del fatto che un�Italia in malora sarà un danno per tutti, compresi coloro che pensano di essere i più furbi o i più ricchi. E perché gli attuali partiti sono ormai solo un "parco-chiacchiere" o dei tristi luoghi di scambio di favori. Può darsi che ciò si traduca, sul piano operativo, nella nascita di comitati deputati ad affrontare un problema o anche di liste civiche che, in quanto tali, devono appunto svilupparsi dalle esigenze locali. Qualsiasi "Partito nazionale di liste civiche" sarà una bufala, un tentativo di "mettere il cappello" sul nostro movimento, che noi rifiutiamo sin da ora, anche a livello locale.Per portare avanti questi discorsi abbiamo bisogno del contributo di tutte le persone di buona volontà. Anche nella nostra Pavia, soprattutto quando i riflettori della momentanea ribalta si spegneranno e si tornerà a lavorare sui fatti concreti, come peraltro non abbiamo mai smesso di fare, senza sponsor e con la sola forza di volerci provare davvero.

Nel ringraziarLa per l'ospitalità ci scusiamo per la lunghezza di questa lettera ma, parafrasando Voltaire, non abbiamo avuto tempo di scriverne una più corta.
Distinti saluti.

Meetup Amici di Beppe Grillo, Pavia




venerdì 21 settembre 2007

Pavia, città aperta

(nella foto presa dal blog di Pino Scaccia, link, un giovane neo-nazi vicino al centro di accoglimento degli zingari dopo l'evaquazione dell'ex area SNIA)

«Le esperienze realizzate in questi anni volte a favorire e sostenere il processo di integrazione dei cittadini stranieri nella comunità locale, rappresentano un patrimonio per il livello di competenze, professionalità e sperimentazioni messe in atto, sia a livello istituzionale, che sul versante dell’associazionismo e del privato sociale».
Così inizia il capitolo "Immigrazione" del programma elettorale della Capitelli, elezioni comunali 2005.
Proseguendo si trova si trova l'occorrenza di "Sviluppare una politica dell’accoglienza che sappia sopperire ai gravissimi limiti prodotti dalla legge Bossi-Fini".

Al capitolo "Nessuno resti solo, nessuno resti indietro" troviamo invece «Nella nostra visione, una città competitiva deve anche essere una città solidale. Combattere i fenomeni più vistosi di emarginazione, le nuove povertà, [...], aiutando soprattutto chi ha più bisogno, è uno degli impegni fondamentali che caratterizzano l’azione di governo dell’Unione».

sabato 15 settembre 2007

“Pavia è più avanti del resto del Paese”

“Pavia è più avanti del resto del Paese”



Queste sono le parole proferite poco fa da Enrico Letta, ex DL e candidato alla segreteria del Partito Democratico, durante il suo comizio a Piacenza.

La battuta è nata dalla domanda di un giornalista pavese: “Perché a Pavia più della metà dei politici della Margherita voterà per Veltroni, mentre più della metà dei politici DS voterà per lei?”.

Certo, a lui farebbe comodo: prendere più della metà dei voti dei DS, sia a livello locale che a livello nazionale, rilasciando più della metà dei voti dei DL comporta un buon guadagno.

Alle comunali del 2005 a Pavia i DS sono stati il primo partito tra le file del centro-sinistra (sul totale invece il primo partito è Forza Italia). I DS ottennero allora quasi una percentuale doppia rispetto i secondi arrivati nel csx, la lista Cantiere per Pavia.
Al Senato, durante le politiche 2006, i DS hanno avuto il 17,5%, mentre i DL il 10,7%.

Mica male come idea per avere voti, ma basteranno a questo "giovane" candidato, 41 anni e già tanta esperienza alle spalle?!

Affitti, istruzione e lavoro a Pavia

Per gli studenti di Pavia è ricominciata la corsa alla ricerca di un appartamento, una singola o un posto in doppia, le file agli sportelli per iscriversi ai corsi e per alcuni la ricerca di un lavoro.

Non sono gli unici però...
(foto dal Blog di Pino Scaccia, la Torre di Babele)

venerdì 7 settembre 2007

Memoria e legalità - PaviainserieA critica l'organizzazione del Festival


Il comitato "PaviainserieA" ci invia questo comunicato in occasione della serata del Festival dei Saperi di domani, sabato 8, a tema "Legalità e memoria", con la presentazione di Mario Calabresi, autore del libro "Spingendo la notte più in là".

Per dovere d'informazione e completezza lo pubblichiamo, auspicandoci che domani ci sarà un incontro pacato e una discussione serena.


Pavia, 7 settembre 2007
MEMORIA E LEGALITA’ NON POSSONO ESSERE SOLO PAROLERETORICHE E VUOTE

Il Comune di Pavia ha organizzato una serata su memoria e legalità invitando Mario
Calabresi a presentare il suo libro dedicato al Commissario Luigi Calabresi: noi invece
vogliamo ricordare le vittime innocenti della strategia della tensione e del “terrorismo
di stato” e il nostro compagno Pino Pinelli buttato da una finestra della Questura
di Milano il 15 Dicembre 1969.


Il Commissario Calabresi fu responsabile dell'interrogatorio che portò alla morte di Pino
Pinelli: fu lui ad
interrogarlo per tre giorni illegalmente, ben oltre i limiti della legge
fascista sul fermo di polizia, insieme ai suoi uomini. Anche lui, come i colleghi, cadde
in pesanti contraddizioni senza riuscire a fornire unaspiegazione credibile ed univoca
di quello che era accaduto ad una persona innocente ingiustamente accusata di strage.


Calabresi condusse parecchie indagini sugli anarchici distinguendosi per provocazioni
e minacce pesantissimea carico di persone poi giudicate innocenti. L'anarchico Braschi
venne invitato più volte a "buttarsi dalla finestra"durante un interrogatorio e non fu l’unico.
Non si trattava quindi di un poliziotto attento alle regole che dovrebbero garantire la
dignità e l’incolumità delle persone soggette al potere.


Calabresi ebbe poi praticamente tutta l'Italia “democratica” contro a causa dell’incapacità
sua e
degli “uomini di stato” di presentare un resoconto credibile di quello che era successo
a Pino Pinelli, ai morti e feriti di Piazza Fontana e all'Italia intera. I fatti lo dimostrano:
a partire dalle falsità sulla versione ufficiale del suicidio di Pinelli presentata all'opinione
pubblica da Calabresi insieme al questore (ex fascista) Guida e al capo dell'ufficio politico
Allegra appena dopo la sua morte. Elencare la lunga serie di incongruenze, contraddizioni
e depistaggi di Stato dove Calabresi fu in prima fila è impossibile in questa occasione,
ma basterebbe far riferimento agli atti che la magistratura italiana ha raccolto e confermato
in oltre 35 anni di processi su Piazza Fontana per avere le idee chiare sul fatto che con
la legalità luinon c’entrava.


Non è la serata pavese che può far luce od ombra sulla Storia ma, certamente,
la “memoria” non può essere
riprogrammata per "santificare" Calabresi attraverso
il figlioe la “legalità” dovrebbe essere tesa a proteggere le vittime delle ingiustizie
e non i carnefici. A nostro avviso, sarebbe opportuno che su queste questioni
“delicate” si evitasse di presentare soltanto un punto di vista ovvero quello del potere.


Per concludere, una frase da un vecchio articolo de La Repubblica, giornale per il
quale lavora il figlio di
Calabresi, e che per una volta condividiamo: "in un sol punto
le esigenze di Calabresi e Pinelli [...] possono
concordare: nel fallimento della giustizia.
Luigi Calabresi chiedeva in Tribunale la difesa della sua onorabilità. Non la ebbe.
[...] Licia Pinelli chiedeva a un tribunale come il marito fosse morto. Ne ha ricavato
soltanto una sentenza che spiega il "malore attivo" dell'anarchico Pinelli. Soluzione
degna di una commedia buffa,non di una sentenza, tantomeno della verità".
(Giuseppe D'Avanzo, La Repubblica, 16/05/2002)


PaviainserieA







domenica 2 settembre 2007

RICONCILIAZIONE O VENDETTA?

“Inchiostro, il giornale degli studenti dell’Università di Pavia” in occasione della II edizione del Festival Internazionale dei Saperi presenta: “Riconciliazione o vendetta? Bulli - carcere – comunità”, ultima opera letteraria di Vincenzo Andraous.

Venerdì 7 settembre alle ore 17:00 presso l’aula L4 di Palazzo San Tommaso dell’Università degli studi di Pavia, in compagnia di Vincenzo Andraous, di Don Franco Tassone e dei ragazzi di “Inchiostro” sarà possibile assistere alla presentazione del libro e al dibattito.

Sarebbe impossibile, o almeno fuorviante, recensire un libro di Vincenzo senza conoscerne il percorso personale. Lo si paragonerebbe a uno di quelli psicologi saccenti che partecipano ai talk show in occasione di tristi fatti di cronaca. Vincenzo non ha la loro boria e saccenza. Lui pensa col senno di chi ha fatto un’esperienza e ha maturato una riflessione distaccata e consapevole.

Il carcere, l’attività di volontario e di educatore nella “Casa del Giovane” di Pavia, il rapporto con gli adolescenti e i loro problemi, che sono poi quelli di una società in evoluzione, questi sono alcuni degli argomenti del suo ultimo libro “Riconciliazione o vendetta? Bulli - carcere – comunità”, composto da articoli pubblicati su “Avvenire”, “Inchiostro” e altri giornali.

Riflessioni che non sono meccaniche, astrazioni nozionistiche da esperti tivvù. Sono riflessioni che vanno a trovare attimi di umanità dove la gente non se li aspetta, suscitano degli scatti emotivi: i racconti delle sue esperienze quotidiane non possono lasciare indifferenti.

venerdì 31 agosto 2007

1000 liberi libri al Festival dei Saperi

"Inchiostro", il vostro giornale multiuso, è lieto di annunziare liberazione di ben 1000 libri in occasione della seconda edizione del Festival dei Saperi

mercoledì 15 agosto 2007

Festival dei saperi in arrivo



I libri sono tantini



ma siamo preparati...

domenica 1 luglio 2007

La verità fa notizia

Pubblichiamo un commento all'articolo "Le Tasse Universitarie e l'Università (quasi) perfetta" comparso a pagina 8 del n° 74 di Inchiostro.

Era una calda mattinata di fine giugno e, in un momento di pausa, prendo in mano “Inchiostro”. Quasi colta da un curioso interesse inizio a leggere l’ultimo articolo, nel numero 74, e l’interesse si tramuta in folgorazione, che mi porta a non sentire più nulla del mondo circostante e a lasciarmi trascinare nella rivelazione della verità: ebbene sì, la verità fa ancora notizia.
Iniziamo dal principio.
Quasi un anno fa io e altri coraggiosi e volenterosi ragazzi iniziamo l’avventura (avremmo capito in seguito quanto questo termine sarebbe corrisposto a verità) di volontari del Servizio Civile Nazionale, nel mio caso allo Sportello Informastudenti, che molti di voi forse non conoscono, ma è quello che risponde alle vostre telefonate, alle vostre mail, vi aiuta nelle pratiche burocratiche e a volte vi ha accompagnato dall’immatricolazione alla consegna della famosa domanda di laurea.
Una vicenda che ha accumunato noi delle Facoltà Umanistiche con gli amici delle Facoltà Scientifiche è stata l’odissea piombataci addosso nel periodo fatidico del pagamento delle tasse universitarie. Sappiamo tutti che quando qualcuno ci tocca il portafoglio digrigniamo i denti, ma sarebbe utile farlo quando si è a conoscenza delle cose e dopo aver letto i bandi nel dettaglio onde evitare imbarazzanti situazioni del tipo: “Ah, scusi, non l’avevo letto”.
In questi mesi in cui abbiamo lavorato dall’altra parte della barricata (non dimentichiamo che siamo studenti anche noi), ci siamo resi conto di quanta cattiva informazione ci fosse in giro sul tema tasse (ma anche su altri, non crediate) e il tutto era reso a maggior ragione più difficoltoso da articoli pubblicati sulla stampa locale che venivano utilizzati, anzi impugnati a via, verità e vita, per poi essere tristemente abbandonati nel cestino dell’ufficio con un mesto: “Ah, scusi, il bando non l’avevo letto, ma a quanto pare nemmeno chi ha scritto ‘sta cosa”.
Ho scritto questo breve intervento solamente per ringraziare “Inchiostro” della collaborazione, perché questo articolo ha realmente tratto le somme, tra tutte le versioni che venivano ad infrangersi all’Informastudenti o agli sportelli della Segreteria.
L’unica verità non ha una sola faccia, ha varie sfaccettature che non vanno interpretate a fini provocatori, ma realmente analitici, perché solo così si può realmente cogliere i vantaggi e criticare le difficoltà persistenti (che nessuno vuole e può nascondere), e quindi solo così si può davvero agevolare la vita degli studenti.
L’Informastudenti è stato creato per questo e in questi anni noi, così come chi ci ha preceduto, abbiamo tentato di venirvi incontro nelle difficoltà più antipatiche, quelle legate a tutte quelle pratiche che poco ci garbano e spesso ci fanno diventare paonazzi. Noi ci abbiamo provato e continuiamo a farlo con l’entusiasmo di chi crede di fare qualcosa di utile per la categoria in cui ci riconosciamo, che è la vera protagonista di questo grande e fragile equilibrio: gli studenti.
Grazie ad “Inchiostro” per aver collaborato con precisione e chiarezza, non solo come Informastudenti, ma come studentessa.

Greta Fiorina, Informastudenti Facoltà Umanistiche



domenica 17 giugno 2007

Inchiostro alla notte bianca

Sogno di una Notte di Mezz'estate
On Stage! 9 Giugno 2007
- Notte Bianca a Pavia -

La sala è gremita, nella cornice del palazzo del comune (anche noto come Municipio) si raccoglie la gente pavese, per assistere (e partecipare) al sogno di una notte di Mezz'estate di questa notte bianca pavese.


Luca Giuliano, il nostro direttore, ci introduce al gioco e all'antica Grecia, ove si narrerà la storia, che nessuno ancora conosce, e che chissà i quale improbabile finale andrà a incagliarsi.


Tutto ebbe inizio alla corte d'Atene, laddove, sotto lo sguardo della regina Ippolita, del Duca d'Atene e di Filostrato venivano condotti, dal padre di lei: Egeo gli innamorati Lisandro ed Ermia, la quale, però era stata promessa sposa a Demetrio...
E da qua tutto prende vita il nostro sogno di mezz'estate...






















Così i due pianificano una fuga d'amore, proprio nel bosco in cui tre attori dilettanti, Zeppa, Cannello e Sparuto si sono recati per provare il loro spettacolo (La morte dei tre cigni...)

Ma in quel boschetto qualcuno stava preparando loro una sorpresa, certo inattesa...














Perché Puck il folletto stava preparando uno dei suoi scherzi... Cheppoi di mezzo ci vadano gli uomini, che importerà ad un folletto che si vuol divertire?




Elena però, viene a sapere della fuga dei due e così decide di seguirli, nel bosco incantato assieme a Demetrio, il suo innamorato. (Notate l'espressione tipica di chi ha appena scoperto di poter conquistare il proprio amato)

Immancabilmente i nostri incontrano il folletto Puck, e da lui si fanno dare, le pozioni, anzi i filtri d'amore... chissà per quali loschi fini verranno mai usati!
(da notare, finalmente, anche Demetrio, invero sullo sfondo)


I colpi di scena si sussegguono mentre il pubblico, con sottile ironia (e divertimento) decide le sorti dei nostri eroi dell'antica grecia ed è così che...

Il nostro Demetrio cade combattendo con Lisandro, il quale lo ferisce, non a morte ma quasi. (Si direbbe esserci gioia nella sua soffrenza, ma chi siamo noi per giudicare?)

Ma è un uomo o un tiglio questo?!
O forse c'é chi si nasconde nella foresta, tramite abili sotterfugi, si mimetizza con gli alberi del bosco...
Ma non tutti riescono a sfuggire ai follettini...

E così alla Corte Fatata si preparano strani eventi, ed è così che il povero Cannello viene portato da Puck, al cospetto di Oberon (che niente meno che il Re dei folletti) che gli trasforma la sua testa in una testa d'asino! (ma non sono di coniglio quelle orecchie?!)
E tutto per far innamorare, con un filtro magico, Titania, la regina delle fate, dell'aspirante attore inasinato...



E intanto?! Il povero Lisandro viene lasciato da Ermia... mentre il nostro Sparuto s'é sbronzato e tenerlo in riga pare ardua impresa! Gioie e dolori, intrecci ed emozioni in un bosco che come mai è ora animato!


Voi avete capito qualcosa di questa storia?! Beh, sono sicuro che questa immagine vi chiarirà tutto... e il nostro prode Oberon sistemerà ogni situazione facendo tornare tutti felici e contenti...
(o quasi! Ihhh.... Oh!! e Cra cra ringraziano!)

Se qualcosa v'é sfuggito è perché non c'eravate, e sono sicuro che sentir di storie di mezz'estate così raccontate non avrete più intenzione, per cui mi raccomando, ora, prima della conclusione. La prossima volta, se non v'eravate,
venite con noi a sognare un Sogno di una notte Bianca di Mezz'estate!




Prima di salutarvi vi lascio nelle mani di Oberon, certo che lui, sistemerà ogni cosa, forse con un tocco di magia oppure con semplice fantasia...

Tutte le foto sono state fatte da Marco Chemollo
se lo volete contattare scrivete a info(at)obbiettivonatura.it

post a cura di Paolo Longoni http://radiocane.blogspot.com/

venerdì 15 giugno 2007

richiesta di annullamento dell'iter progettuale dell'autostrada Broni-Mortara

In occasione dell'incontro pubblico con Luca Mercalli e Giorgio Boatti che avrà luogo Sabato 16 p.v. alle ore 21.00 presso la sala teatro comunale di Bressana Bottarone (Piazza Marconi) verrà presentata e avviata la nuova iniziativa promossa dal Coordinamento dei Comitati e delle Associazioni che si oppongono al progetto dell'autostrada regionale Broni-Mortara: la richiesta di annullamento dell'iter progettuale. La facoltà di chiedere l'annullamento di un atto amministrativo è prevista dalla Legge 311/2004 e dalla legge 15/2005. La richiesta sarà sottoscritta dalle Associazioni e da tutti i cittadini che vorranno aderire alla iniziativa.

Alla base della richiesta sono le seguenti motivazioni:
- il percorso decisionale del progetto è stato portato avanti con scarsa partecipazione e trasparenza e la documentazione relativa al progetto non è stata di facile e completa accessibilità;
- l'opera è destinata a produrre un notevole impatto ambientale, soprattutto in termini di incremento dell'inquinamento atmosferico.

Inoltre comporterà un degrado paesaggistico-ambientale a causa di opere come il viadotto di San Martino (18 metri di altezza), il megasvincolo di Pavia sud e per il fatto che scorrerà per l'intero percorso a 2,5 metri da terra in rilevato. Ciò è aggravato dal fatto che l'autostrada corre per 15 km nel Parco del Ticino, patrimonio mondiale dell'UNESCO, taglia in due 4 SIC, 3 ZPS, 4 riserve regionali, tre garzaie e pregiudica la pratica dell'agricoltura di qualità in una larga fetta di territorio.

- L'ordine del giorno votato in occasione della sessione conclusiva della Conferenza dei Servizi, dai Comuni e dalla Provincia all'unanimità, prevedeva:
"che la predisposizione del progetto definitivo debba essere subordinata:

all'esito positivo della Valutazione Ambientale Strategica (VAS), che stimi la sostenibilità dell'insieme dei progetti alla luce del carico ambientale già presente;……..",

Si auspicava anche "che le fasi di lavoro successive, anche in ragione della delicatezza dei territori attraversati e della sensibilità sociale espressa, siano improntate ad un confronto ampio e partecipato, che consenta di integrare e correggere ulteriormente il progetto, recependo indicazioni e suggerimenti provenienti da Istituzioni, attori e comunità locali." ;

Nulla di quanto sopra previsto è stato ancora attuato, o reso pubblico.

Sulla base di queste motivazioni il testo che sarà sottoposto ai cittadini chiederà quindi alla Regione Lombardia:
- di annullare d'ufficio gli atti, relativi al progetto di autostrada Broni-Mortara, fin qui emanati;
- di bloccare la procedura di aggiudicazione della concessione di costruzione e gestione dell'autostrada regionale.

Coordinamento dei Comitati contro l'autostrada Broni-Mortara - Italia Nostra - Legambiente - WWF Oltrepò - Associazione "La Rondine"- Comitato agricoltori per la tutela del territorio

venerdì 11 maggio 2007

Gli slogan di Ateneo Studenti

Qualche giorno fa stavo, in occasione del post sui manifesti elettorali Azione universitaria e UDU, stavo per scrivere qualcosa come "lodevole l'iniziativa di Ateneo studenti di optare per degli adesivi, più discreti e capaci di suscitare curiosità". Ho fatto bene: due giorni dopo il loro attacchinaggio fu radicale e selvaggio quasi quanto quello di Azione universitaria. Anzi, passando per l'ingresso principale dell'Università centrale, sembrava quasi che tra i due partiti fosse scoppiata una guerra, con quelli dell' UDU in ritardo costretti ad attaccare sopra gli altri manifesti che avevano egemonizzato tutti gli spazi.

I manifesti di Ateneo studenti hanno degli slogan bellissimi. Verrebbe da pensare che abbiano preso un esperto di comunicazione, che ne so, degli studenti CIM per crearli, mentre lo studente CIM, o meglio, la studentessa CIM, è la candidata di Azione universitaria.
Quali sono questi slogan straordinari?
Andiamo a vedere.

La grandezza di un popolo, la forza di un uomo
Matteo Greco, matricola della Facoltà di Lettere. Non dubito che possa avere del potenziale, ma uno slogan così neanche Berlusconi l'ha usato.

Se non vuoi la solita minestra, barra la finestra.
Tralasciando l'originalità, avrebbero potuto puntare sulla provocazione: "Chi ama la figa tracci una riga" sarebbe stato più forte!

E infine...
e CL dove la lasciamo?

mercoledì 9 maggio 2007

Campagne elettorali, manifesti & co...

È entrata nel vivo la campagna elettorale per le elezioni del CNSU. Lo sanno anche i muri, quelli dell’università e della città, tappezzati dai manifesti.
UDU e Azione Universitaria hanno iniziato a darsi battaglia così, a chi mette più manifesti sulle pareti. I metodi e i modi cambiano.
Fuori dagli ambienti universitari e tra i vialetti del Cravino entrambi gli schieramenti prediligono la colla.
In Centrale l’ UDU predilige delle salde puntine, andando ad attaccare i fogli nei bordi in basso delle bacheche, per non coprire le altre affissioni, mentre i giovani di Azione ne attaccano a tutto spiano, spesso coprendo avvisi e locandine già presenti. Lo fanno però con dello scotch leggero e, così, nel tardo pomeriggio molti manifesti sono già a terra.
La battaglia per loro inizierà il mattino dopo, andando a cercare nuovi spazi da riempire, con nuovi manifesti a sustituire i “caduti per la causa” nel giorno precedente.

La candidata di Azione, inoltre, attira i commenti di molti ragazzi, mentre da lontano inquieta la sua onnipresenza: Big sister Montaldo is watching you.
PS: nella prossima punta spazio agli slogan di Ateneo studenti

domenica 29 aprile 2007

Teatro Interattivo

il primo video dedicato alla storica serata di Teatro Interattivo organizzata da Inchiostro in collaborazione con La consulta degli studenti della Provicina di Pavia,l'ISU e la Libreria il Delfino.
La Commissione ACERSAT non ha finanziato l'evento sostenendo che non interessasse gli studenti. Stranamente ha però finanziato un'altra serata teatrale, molto più costosa. E il nostro, in parte autofinanziato, nemmeno sono venuti a vederlo. Chapeau.


domenica 22 aprile 2007

Art Jazz: ll quadro è arrivato


Ecco il quadro realizzato da Guido Boletti durante la serata "ArtJazz for Ayamé" del 13 marzo 2007.
Il dipinto, in esposizione presso il Caffè all'Università di Pavia (Università centrale - cortile dei Tassi), sarà battuto all'asta il prossimo autunno, durante la seconda edizione della "Settimana della Cooperazione" organizzata da Inchiostro. Il ricavato verrà devoluto all'Agenzia n°1 di Pavia per Ayamé, ONG pavese impegnata in Costa d'Avorio.




segnalazione

Segnaliamo, per correttezza, il blog dell'altro magazine gratuito distribuito a Pavia, Kronstadt.

Ci fanno una critica (abbastanza condivisibile) sul nome del blog (retroscena segreto che svelo: un nome papabile era iNchiostro con la I davanti che fa tanto iPod et similia).

A proposito di papabili e papi...no, niente. Forse ne abbiamo già piene le orecchie e pieni gli occhi.
Buon fine settimana.

mercoledì 14 marzo 2007

Art Jazz ancora

Art Jazz: musica e pittura



I suoni si fanno colore. La musica prende sostanza.