giovedì 8 novembre 2007

Cominciano le stagionali proteste studentesche in Francia


Da qualche giorno le università francesi sono di nuovo in fermento.
Piccoli gruppi di studenti, definiteli minoranze o avanguardie a seconda dell'ideologia che più vi conviene, hanno iniziato a occupare gli atenei in protesta contro la "
loi Précasse", la legge che prevede una maggiore autonomia (economica e gestionale) per le università, alleggerendo una spesa statale.

Gli studenti, per lo più dei gruppi di estrema sinistra, sono contro questa legge che, secondo loro, potrebbe comportare un aumento delle tasse d'iscrizione, sia portare verso la privatizzazione degli atenei o verso una ricerca strumentale all'industria francese. Inoltre, temono che l'aumento di potere dei rettori, che saranno in grado di attribuire dei premi pecuniari e assumere con contratti a tempo determinato, danneggi lo statuto degli impiegati delle università.

Di fondo ci sono dei valori, come l'importanza dell'uguaglianza delle
chances, la libertà dalla cultura dagli interessi economici.

Certo, la loro rabbia è comprensibile da un certo punto di vista: Sarkozy vuole diminuire le spese statali e, dall'altro, si aumenta lo stipendio del 140%.

Tuttavia, a chi è straniero e conosce un po' l'università francese sorge un dubbio:
gli studenti d'Oltralpe pagano tasse d'iscrizioni bassissime (meno della metà delle tasse italiane), e che hanno tutti circa 100 euro (a volte anche di più) come aiuto economico per gli affitti (senza bisogno di fare domanda agli Edisu e aspettare la valutazione del proprio dossier di reddito e merito). Hanno la consapevolezza che sono già dei previlegiati rispetto ai loro pari età italiani e spagnoli?

[
La soluzione? Trasferiamoci tutti in Francia :D]

Alcune occupazioni sono già state sgomberate, ma si prevede un irrigidimento della lotta nelle prossime settimane. Al momento il seguito del movimento è basso (pensate che a Lione, su 28 mila studenti universitari l'Assemblea generale per l'occupazione ha visto partecipare 500 persone circa). Tuttavia potrebbe aumentare? Diventerà un nuovo
Sessantotto o meglio un nuovo movimento Anti-CPE?

[ nei prossimi giorni, sia qui che sul blog Hic Est Lyon, aggiornamenti sulla materia, con una spiegazione più approfondita della legge e il parere di qualche studente francese,
]

3 commenti:

Anonimo ha detto...

mi sembrano per lo più proteste strumentali
m_r

Andrea ha detto...

Anche a me. Vedrei la situazione davvero critica solo esasperando la situazione a livelli fantascientifici, in scenari orwelliani...

M_R ha detto...

facile che siano eterodiretti. La riforma mi sembra valida. Leggevo che sono pure stati ridotti i membri degli organi di amministrazione degli atenei.